Redazione

Supercoppa Italiana, un gelato variegato, impiastricciato e…costoso. Il primo trofeo della stagione 2017/2018 si gioca a ridosso del ponte di Ferragosto. Appuntamento domenica 13, alle ore 20,45 Stadio Olimpico di Roma. Un’idea perlomeno discutibile, per almeno tre buone ragioni. Sportive, logistiche e di…sopravvivenza.

In primis, i meriti sportivi.

Sino a prova contraria, lo Scudetto l’ha vinto la Juventus. Quindi non si dovrebbe giocare a Torino? La norma dice di sì, però, vabbè, cosa importa. Il regolamento, prevede anche che la Lega possa esercitare anche altre opzioni. Di solito, decisione fa rima con commissione. Ricchissime, quelle estere. Questa volta però, si resta in Italia: e allora si punta all’incasso

 

La Lega ha promosso l’evento riducendo i costi. Occhio alla diseguaglianza di trattamento per single e coppie senza figli. I settori popolari sono cari e amari. Le curve e i distinti costano 5 euro in meno rispetto all’offerta per famiglie. Non serve un economo: concentratevi sul “family pass” per la Tribuna. Uomo, donna e (due) under 16, pagano 160 euro. 40 euro a testa. Ergo, se non hai figli o famiglia, peggio per te: Tevere e Monte Mario, la paghi più del doppio. Una mossa azzeccata per riempire uno stadio da 65000 posti che, alla vigilia di Ferragosto, sarà probabilmente disertato da chi non ha famiglia e quindi più budget a disposizione per allungarsi le vacanze.

In entrambi i casi, comunque, non è un esborso da poco.

I laziali ci penseranno due e anche tre volte, considerando l’alto rischio di spendere parecchi soldi per una sberla. Gli Juventini, anche. Specialmente per chi arriva da fuori Roma. Poniamo i due estremi: Lombardia e Piemonte, Calabria e Sicilia. Per tutti, assistere alla Finale di Supercoppa significa spendere, oltre ai soldi del tagliando, anche quelli di viaggio, vitto e pernottamento. Rientrare a casa il 14 in tarda mattinata, alla vigilia di Ferragosto e con un budget limitato per le vacanze….e si arriva al punto numero tre.

Amore o Passione?

E chi glielo spiega a mogli, fidanzate, compagne, o mariti, fidanzati e compagni che cenetta romantica, passeggiata romantica, SPA romantica, spiaggia romantica, sono a rischio perchéSe vado a vedere la  Supercoppa e la Juventus a Roma poi come facciamo a far coincidere le cose”.

Facile, si va dall’avvocato. No, sono in ferie. Allora (r)esistono solo due strade.

La prima: dolorosa. Rinunciare alla partita “live” sugli spalti. Pro: ridotto al minimo il rischio di litigi. Contro: musi lunghi e tablet (eh mica pretenderai che neanche la veda?”) e telefonini accanto intorno o dentro il falò. (eh si, esiste anche questo rischio, per chi ha accanto un o una partner con poco fair play)

La seconda: tutte le strade portano a Roma.Dai, amore. Roma è sempre bella, organizziamo il Ferragosto lì”. Occhio eh. Colpo da fuoriclasse. Giocata disperata. Se ci casca, o è ingenuo/a o è in odore di santità. Chi riesce in questa impresa, merita comunque rispetto. E la nomination al Premio Nobel per la diplomazia e la risoluzione di controversie internazionali.