Redazione

Sarà pure calcio d’agosto, ma la partita dell’Olimpico tra Lazio e Juventus, vale già un trofeo, la Supercoppa italiana, primo grande appuntamento di una stagione che culminerà coi Mondiali in Russia. Tra la preparazione ad una annata che si preannuncia lunga ed impegnativa e le polemiche, che in casa Lazio non mancano mai, le due squadre si avvicinano alla partita con qualche certezza e molti nodi da sciogliere.

Juventus, il giusto mix tra vecchi leader e facce nuove

La Juventus, dopo la dolorosa cessione di Bonucci, è pronta a ripartire dai suoi punti fermi: Buffon, Chiellini, Marchisio, Dybala e Higuain. Allegri potrà anche contare su chi, come Pjanic, con un colpo può risolvere la partita e su chi come Douglas Costa e Bernardeschi è arrivato da poco ma può giocarsi le sue chances e magari dare un grande contributo. Il tecnico bianconero però, dal canto suo, deve affrontare anche diverse situazioni negative, come la poca solidità difensiva evidenziata dai match giocati durante precampionato. Il Conte Max sta provando varie coppie e quella composta da Chiellini e Rugani, seppur non ancora in perfetta sintonia, potrebbe essere quella titolare per affrontare il match contro la Lazio.

Allegri e Higuain

Lazio, tiene banco il caso Keita

Dall’altra parte i “padroni di casa” non avranno a disposizione Keita Balde. Il senegalese non è stato convocato da Inzaghi, ufficialmente per un problema muscolare. A raccontare qualche retroscena in più è pero proprio l’esterno biancoceleste, con uno sfogo diffuso attraverso i suoi profili social:

“La mancata convocazione per la finale di Supercoppa mi ha profondamente amareggiato. EÈla prima partita importante della stagione, per la quale mi ero preparato e mi sono fatto trovare pronto. La decisione della società, evidentemente estranea a criteri puramente sportivi, mi crea un disagio psicologico del quale non so valutare adesso le conseguenze”.

keita supercoppa

Il tweet di Keita sull’esclusione dalla Supercoppa

Parole dure e dirette, che di certo risuoneranno nella testa di compagni, allenatore e tifosi durante tutta la partita e magari anche dopo, quando il senegalese partirà per altri lidi, quasi sicuramente dipinti di bianconero. Per la Lazio non ci sono però solo brutte notizie,  perché in attacco i biancocelesti ritrovano Felipe Anderson, rimasto in dubbio fino all’ultimo, anche lui per un problema muscolare. Con tutta probabilità la Lazio si affiderà al 3-5-2, che Inzaghi ha provato a lungo durante le amichevoli estive, contando sulla voglia di sorprendere dei suoi e sui piedi di Immobile, terminale offensivo della squadra, che lo scorso anno ha realizzato ben ventisei reti.

Dando un’occhiata ai precedenti delle due squadre si scopre che quella dell’Olimpico sarà la sfida numero 167 tra Juventus e Lazio. I bianconeri guidano nettamente negli scontri diretti per 87 a 39, mentre 40 sono i pareggi. In Supercoppa le due squadre si sono già sfidate tre volte: nell’edizione 1998/99 con vittoria della Lazio, e con la doppietta juventina nelle stagioni 2013/14 e 2015/16. Infine, Allegri e Inzaghi si sono incontrati per 4 volte: poker secco dell’allenatore livornese, che non ha ancora mai subito reti negli scontri contro il tecnico della Lazio, realizzandone invece addirittura otto.