Mattia Deidda

Arena Nazionale Filippo II di Macedonia: Real Madrid e Manchester United si contendono il primo trofeo della stagione. Togliendo ogni dubbio, si può affermare che la Supercoppa UEFA non vedeva una partita che racchiudesse così tanta storia dal 2001, quando si affrontarono Liverpool-Bayern Monaco. Tra le tante storie che si possono raccontare quando Blancos e Red Devils si affrontano, quest’oggi prende il sopravvento la figura di Mourinho. Il portoghese che affronta il suo passato, con la testa fermamente sul presente e con lo sguardo rivolto al futuro, soprattutto quello di mercato.

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(ph. tratta dal sito ufficiale http://www.manutd.com/)

Il fantasma del passato

Non sarò traumatico come quando Scrooge è costretto ad incontrare lo Spirito del Natale Passato, nel famoso racconto di Dickens ‘Canto di Natale’, ma probabilmente anche Mourinho si sarà fermato un secondo per pensare alla sua avventura al Real Madrid. Tre anni sulla panchina più prestigiosa del mondo, tre anni che ancora oggi lasciano aperte molte polemiche. Il portoghese ha fallito a Madrid? I ricordi dicono di sì. Ma a pensarci bene forse no. Un campionato, una coppa del Re ed una Superocoppa di Spagna. Un bottino insufficiente, se si tessera quello che allora era considerato il miglior allenatore al mondo, e lo si mette alla guida di una squadra che ha in rosa, ad esempio, Cristiano Ronaldo. L’obiettivo è la Decima, la Champions League, riprendersi il controllo dell’Europa calcistica, scalzando i rivali del Barcellona. Mourinho ha fallito, arrivando per tre anni consecutivi in semifinale, la prima volta venendo eliminato proprio dai blaugrana. Strano a dirsi, ma proprio queste tre semifinali rappresentano forse il più grande successo del portoghese sulla panchina del Real Madrid. Un paradosso. Eppure i blancos prima del suo arrivo erano stati eliminati per sei anni consecutivi agli ottavi di finale di Champions. Mourinho non ha vinto la Decima, ma ha riportato in società la mentalità giusta e vincente, sfruttata poi da Ancelotti.

Il presente di Mourinho dice Campione d’Europa

Non sarà la Champions League, ma anche vincere l’Europa League conferisce un titolo europeo. Una vittoria tanto prevedibile (la qualità del Manchester United era di molto superiore alle altre squadre partecipanti) quanto importante. Da quando Ferguson ha lasciato i rossi di Manchester, la società ha vissuto anni di confusione; l’arrivo di Mourinho ha riportato la barca sulla giusta rotta. Nonostante un campionato negativo (sesti in classifica), lo Special One ha portato a casa la Community Shield e l‘Europa League. Qualificazione in Champions e mentalità vincente ricostruita. Un compito simile a quello affrontato durante l’esperienza a Madrid. Vedremo se anche lo United tornerà in cima all’Europa che conta, magari proprio con Mourinho al comando. E il primo scalino di questo cammino saranno proprio i Blancos.

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Mourinho e il trofeo dell’Europa League

Spiragli di futuro in campo

Il calciomercato non smette mai di muoversi. Trasferimenti ufficiali, ufficiosi, voci di mercato. Mourinho avrà oggi modo di vedere da molto vicino uno dei sussurri più insistenti che il mercato ha accostato al Manchester United: Gareth Bale. “Lotterò per prenderlo”. Parole del tecnico. Non si tratta di un’affermazione assoluta o di un colpo di mercato che lo Special One vuole a tutti i costi, ma solo la decisione del portoghese nel caso il Real Madrid aprisse uno spiraglio per la cessione del gallese. Cifre ancora sconosciute, ma non serve predire il futuro per capire che la clausola di Neymar avrà un forte effetto domino per tutti i top player del panorama calcistico. Nonostante i tanti titoli vinti, Bale non è mai stato un punto fisso della squadra. Giocare vicino Ronaldo non può far altro che mettere in ombra. Lo ha accettato Benzema, chissà se lo accetterà anche il numero 11. Non c’è nulla di nuovo in tutto questo. Qualche similitudine con la vicenda Neymar? La figura di Messi, che come il portoghese catalizza tutte le luci su di lui. Resta da vedere se Bale ragionerà come il brasiliano. In quel caso, Mou si farà trovare pronto…

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