Adriano Stabile

E’ quasi un derby la sfida tra Svizzera e Albania, che va in scena oggi alle 15 a Lens. Sono cinque i calciatori elvetici con origini albanesi mentre nove, tra i convocati dell’Albania, hanno origini svizzere o sono cresciuti nella terra dei cantoni. «L’Albania? La scelgono quello che sono stati scartati dalla nazionale elvetica», ha detto in tono polemico qualche giorno fa il nazionale svizzero Valon Behrami, ex esterno di Lazio e Napoli, figlio di genitori kosovari-albanesi. «Poteva aver ragione fino a 3-4 anni fa – ha replicato Gianni De Biasi, ct italiano dell’Albania – ora no. Ci sono tanti giocatori forti che ci contattano per sapere se possono essere convocati da noi, siamo diventati “attraenti” come nazionale. In Svizzera ci sono molti albanesi e kosovari, ma non abbiamo mai forzato nessuno a scegliere di giocare con l’Albania. Abbiamo cercato soltanto atleti che al massimo erano stati nelle giovanili rossocrociate».

Come Taulant Xhaka, centrocampista del Basilea, squadra della città dove è nato, che però ha scelto la nazionale maggiore albanese dopo aver giocato oltre 40 partite tra Under 17 e Under 21 della Svizzera. Di famiglia albanese-kosovara, oggi potrebbe ritrovarsi incredibilmente di fronte il fratello minore Granit Xhaka, appena approdato all’Arsenal dopo quattro stagioni nel Borussia Mönchengladbach. Granit, acquistato dai Gunners per oltre 30 milioni di sterline, ha infatti scelto la nazionale elvetica, proseguendo il suo percorso giovanile, al contrario del fratello Taulant. E’ la prima volta che due fratelli si affrontano da avversari nella storia degli Europei, mentre ai Mondiali era già successo con i Boateng, nel 2010 e nel 2014: Jerome, della Germania, si è ritrovato avversario del fratello Kevin Prince, che milita nella nazionale del Ghana.

Svizzera-Albania, quanti incroci di nazionalità

Nella nazionale rossocrociata, oltre a Granit Xhaka e a Behrami, hanno origini albanesi-kosovare anche Mehmedi e Shaqiri, mentre Dzemaili è nato in Macedonia da genitori albanesi, emigrati a Zurigo quando lui aveva 4 anni. Shaqiri, che in Italia ha fallito nell’Inter, sembra avere il dente avvelenato con l’Albania, contro cui ha segnato in entrambe le gare (nel 2012 e nel 2013) in cui l’ha affrontata.

Scelta diversa hanno fatto Abrashi, Ajeti (difensore del Frosinone), Basha (ex centrocampista del Torino, ora al Como), Gashi e Veseli, nati e cresciuti in Svizzera ma oggi impiegati dalla nazionale di mister De Biasi. Tutti hanno fatto la trafila nelle rappresentative giovanili elvetiche per poi approdare all’Albania: Veseli peraltro gioca tuttora nel Lugano. Qualcosa di simile è accaduto anche ai loro compagni di nazionale Aliji, Cana, Kukeli e Lenjani. Aliji, difensore del Basilea, nato a Skopje in Macedonia, si è trasferito da piccolo in Svizzera giocando una decina di partite con le nazionali giovanili elvetiche. Capitan Cana, ex centrale della Lazio ora al Nantes, è nato in Kosovo ed è fuggito in Svizzera da bambino per evitare la guerra nei Balcani. Kukeli, centrocampista dello Zurigo, ha sempre vissuto e giocato in terra elvetica. Lenjani, nato a Pristina in Kosovo, da un anno gioca in Francia dopo essere cresciuto in Svizzera e averne ottenuto il passaporto. Tutti però adesso giocano per l’Albania. Sono scarti della Svizzera come sostiene Behrami? Oggi possono dimostrare il contrario.