Redazione

Le polemiche non si spengono. Difficile, se non impossibile, quando di mezzo c’è un mondiale da raggiungere. E per una volta, l’Irlanda è unita, anche se i cugini dell’Eire hanno pareggiato con la Danimarca e potrebbero staccare il biglietto per la Russia. Uniti nella sventura, anzi, uniti contro gli errori arbitrali. L’Irlanda ancora ricorda il fallo di mano di Henry che consentì alla Francia di raggiungere il Sudafrica nel 2010. L’Irlanda del Nord continua a non accettare il verdetto di Belfast, quando la Svizzera è tornata a casa con un ottimo 0-1 e metà qualificazione già in tasca.

All’andata rigore inesistente per la Svizzera

Il problema è come è maturato quel vantaggio. Un rigore fischiato per fallo di mano totalmente inesistente, perchè il pallone colpito da Shaqiri termina sulla spalla di Evans, non certo sul braccio come ha sentenziato il romeno Hategan. Un errore che ci sta, perchè ci sono sempre stati, ma che secondo l’Irlanda del Nord poteva e doveva essere evitato. Come? Ovviamente con il VAR. E la polemica diventa doppia, perchè la FIFA aveva suggerito alla UEFA di applicare l’ausilio video nelle gare dei playoff, memore probabilmente del fiume di polemiche e di accuse di favoritismi che ha seguito il caso Herny. Ma la UEFA ha fatto orecchi da mercante.

La UEFA cerca di ritardare l’ingresso del VAR

La Federazione europea, che degli spareggi della sua zona è responsabile, continua a tentare di differire il più possibile l’ingresso del VAR nelle competizioni da lei organizzate. Lo dimostrano la Champions League e l’Europa League che, nonostante l’importanza anche economica della posta in palio, non godono del controllo video contro possibili errori. Errori che a dire della UEFA fanno parte del gioco e che quindi vanno accettati. Ragionamento che da un certo punto di vista non fa una piega, ma che diventa complicato spiegare a chi a causa di un fallo di mano inesistente rischia di veder svanire il sogno mondiale.

I pronostici sono tutti per gli elvetici

Già perchè ora per l’Irlanda del Nord si fa parecchio dura. La Svizzera è un cliente coriaceo e probabilmente sarebbe stata favorita anche se a Belfast il match fosse terminato in parità. Chiaro che la rete, realizzata dal milanista Rodriguez, sposta ulteriormente gli equilibri dalla parte dei rossocrociati. Un vero peccato, almeno per lo spettacolo fuori dal campo. Tutti ricordano l’allegria dei nordirlandesi a Euro 2016, quando hanno lanciato il tormentone Will Grigg’s on fire, dedicato al loro attaccante…che in Francia non ha giocato neanche un minuto. Segno che all’Irlanda del Nord l’autoironia non manca. Ma non in questo caso. Qui si è arrabbiata sul serio. E lo mostrerà in campo.