Redazione

Esordio in campionato per Szczesny? Il numero 1/bis della Juventus è pronto a scendere in campo. Sembra che possa toccare a lui, anche in considerazione del fatto che Buffon è sceso ininterrottamente in campo dal 13 agosto. Supercoppa, campionato, nazionale. Il portierone bianconero potrebbe riposare in vista della supersfida del Camp Nou. Lasciando la porta in mani più che sicure.

Una scelta piuttosto strana

Szczesny potrebbe cosi riassaporare la serie A che gli manca dallo scorso 28 maggio. Addosso, però, la maglia della Roma. Titolare indiscusso all’ombra del Colosseo, dodicesimo a Torino. Una scelta apparsa strana considerando che questo è anche l’anno che porta ai mondiali: la concorrenza, fra l’altro, è piuttosto elevata. Fabianski, Boruc, Kuszczak. Tutta gente che può sfilargli la titolarità fra i pali della Polonia. Il ragazzo però ha optato per il rischio calcolato. Una stagione di apprendistato, per poi prendere il posto del Gigione Nazionale.

Szczesny è un valore aggiunto notevole

Szczesny è e resta una garanzia assoluta. Nella sua permanenza in Italia è migliorato molto, soprattutto nella continuità di rendimento, suo vero tallone d’Achille. Capace di grandissimi interventi, come di lasciarti in braghe di tela, il portiere polacco è reattivo fra i pali, coraggioso nelle uscite basse e quasi insuperabile nei movimenti laterali, favorito dalle leve piuttosto lunghe e una grande esplosività. Deve assolutamente migliorare nella presa aerea e nelle uscite alte. A volte vaga pericolosamente in area nella terra di nessuno in cerca del pallone. Molto bene invece con i piedi, persino meglio di Buffon. Szczesny è un giocatore aggiunto di movimento. Nella scorsa stagione l’accuratezza dei passaggi ha superato l’80%.

Perchè serve alla Juventus

Un giocatore utilissimo, dunque. Alla Juventus serviva un portiere che sapesse coesistere con Buffon senza scavalcarlo definitivamente. In queso senso, il capitano ha ancora molto da dire e altrettanto da dare, ma è anche vero che questo sarà il suo ultimo anno. Szczesny, per caratteristiche, è quello che in fondo gli somiglia di più. L’esperienza di Roma ha completato il suo percorso di maturazione e le incertezze palesate in Inghilterra sono ormai un lontano ricordo. A quasi 28 anni Szczesny studia da grande. Imparando dal migliore.