Redazione

I posti (32) sono limitati e non tutte le nazionali possono ovviamente partecipare al Mondiale. Questo significa che per forza di cose rimangono esclusi calciatori importanti e decisivi. Alcuni restano fuori perchè stelle di una nazionale non eccelsa, altri perchè anche le big, a volte, non riescono a qualificarsi. Dagli esclusi eccellenti esce fuori una top 11 di tutto rispetto, schierata con un classico 4-3-3. In attesa di altri verdetti, perchè già a novembre le europee e le africane ancora in bilico potrebbero rendere questa formazione molto più forte…

Portiere e difesa

Grazie alla Slovenia eliminata nel suo girone, la nostra top 11 inizia con il portiere meno battuto della Serie A, Samir Handanovic. Davanti a lui un quartetto difensivo di ottima qualità. Sulla destra c’è Antonio Valencia, capitano del Manchester United e dell’Ecuador, ottavo nel girone di qualificazione sudamericano. La coppia centrale è composta da Stefan de Vrij, coinvolto nel naufragio collettivo dell’Olanda, e da Milan Skriniar, la cui Slovacchia è la prima delle escluse europee, risultando l’unica seconda a non prendere parte agli spareggi. A sinistra David Alaba, che sconta il valore tecnico non eccelso della sua Austria.

Centrocampo

Mediana di lotta e di governo per questa top 11, tutta con esperienza nella nostra Serie A. A creare gioco Miralem Pjanic, che con la Bosnia sperava di ripetere il miracolo della qualificazione all’Europeo 2016. Al suo fianco il capitano della Slovacchia e del Napoli, Marek Hamsik (per la gioia di Sarri, probabilmente), e Arturo Vidal, simbolo del Cile, eliminato all’ultima giornata e alla fine di un ciclo che ha portato due Coppe America nella bacheca della Roja.

Attacco

Sempre dal Cile la top 11 degli esclusi raccoglie il talento di Alexis Sanchez, a cui non sono bastate sette reti nelle qualificazioni per portare la sua Nazionale in Russia. L’altra freccia di questo tridente d’eccezione è Gareth Bale, fondamentale nell’approdo del Galles agli scorsi Europei, ma incapace di trascinare i suoi alla seconda impresa consecutiva. Il bomber di quelli che restano a casa è Edin Dzeko, capocannoniere della Serie A e dell’Europa League, fresco candidato al Pallone d’Oro, ma che il Mondiale lo vedrà in TV

Panchina

Ampia scelta anche tra le seconde linee, soprattutto in attacco, dove rimangono fuori, tra gli altri, Yarmolenko, Robben, Pulisic e Schick. Un altro escluso eccellente a centrocampo, il romanista Strootman, mentre per sostituire Handanovic c’è l’esperto Cech. Pochi cambi in difesa, ma una eventuale mancata qualificazione della Costa d’Avorio (seconda nel suo girone) permetterebbe di aggiungere Bailly e Aurier alla lista. L’importante (per noi italiani) sarà non doverci mettere Buffon e compagni…