Redazione

Una decima giornata di Serie A “vecchie maniere”. Partite in contemporanea, effetto calcio-nostalgia. Una serata che ha regalato diverse storie, altrettanti spunti e la sensazione che (ed era ora) si assisterà ad un campionato equilibrato e spettacolare. Vincono tutte in testa, perdono tutte in coda. Classifica spaccata ma fluida. Nessuna fuga e solo il Benevento che sembra già condannato.

Serie A: I TOP…

Suso. Salva il Milan e il “suo” Montella, con una prova maiuscola. Un gol fatto, un’altro procurato e un assist per Kalinic. Quanto basta per risollevare le sorti di un Milan convalescente. Bernardeschi, che risponde come deve alle sollecitazioni di Allegri: due gare da titolare, due gol, per conquistarsi uno spazio nelle grazie della Signora. Risponde il Napoli che giocava per la prima volta in assoluto con la pressione di dover conquistare i tre punti per riprendersi la vetta. Con il Genoa si mette male, ma gli azzurri si riprendono partita e primato con Mertens che eguaglia Maradona. D come Dries o come Diego? Di certo il Napoli, che anche inizia a subire i primi gol, si ritrova in testa soprattutto grazie al suo folletto belga. Sorride la Fiorentina che si ritrova quasi in zona Europa League dopo un’estate difficile. Pioli trova i gol e la continuità di Simeone, finalmente incisivo. Fra i top della giornata anche Pavoletti, che trova il gol della domenica a metà settimana e regala tre punti al Cagliari importantissimi per la permanenza in Serie A.

…e i flop della decima giornata

Squadra che cambia, continua a perdere. Non saranno fenomeni, ma anche come sfortuna non scherzano. Il Benevento continua la sua marcia inarrestabile verso la retrocessione. L’arrivo di De Zerbi serve a poco, i sanniti centrano un record poco invidiabile, ben 10 sconfitte consecutive. Con l’aggravante di aver trovato il pari a partita quasi conclusa e di aver gettato il primo punto stagionale perchè ormai convinti di avercela fatta. La Serie A non perdona. E il Benevento continua il suo trend da film horror e dal finale che sembra scontato. Il Torino senza Belotti è come Sansone privo dei capelli. Mihajlovic non vince una partita dal 20 settembre. Un bilancio che inizia a diventare pesante: la sconfitta con la Fiorentina ridimensiona le ambizioni europee. Male anche la SPAL. É vero che i punti salvezza non passano dallo Stadium, ma è altrettanto innegabile che il trend intrapreso dalla squadra di Semplici è da discesa libera. Sette sconfitte e un pareggio nelle ultime otto partite. Cammino da retrocessione anche per il Sassuolo: sconfitto in casa dall’Udinese. La sensazione è che i neroverdi dovranno faticare parecchio a mantenere la categoria e l’unica speranza è confidare nel fatto che ci sia qualcuno in grado di fare peggio. Anche l’Hellas Verona, che cade malissimo a Bergamo, compie due passi indietro rispetto a quanto di buono si era visto nel derby.