Patrizio Cacciari

La partita di questa sera tra Croazia e Spagna ci dirà l’avversaria dell’Italia di lunedì negli ottavi di finale, ma a Bordeaux l’atmosfera è molto tesa a causa dei facinorosi ultrà croati. Archiviato il pericolo hooligans russi, di cui c’eravamo occupati la scorsa settimana, gli occhi degli addetti alla sicurezza sono puntati tutti sugli Ultrà croati.

Chi sono i facinorosi che stanno minando la serenità dell’Europeo in questi giorni? Si sono presentati nell’ultima partita contro al Repubblica Ceca, dove sono riusciti a interrompere la partita per qualche minuto a causa del lancio di fumogeni e torce sul rettangolo di gioco. Un’azione annunciata nei loro circuiti, e portata a termine con una grande facilità. Non è la prima volta che la tifoseria croata crea disordini in occasione delle partite della Nazionale. Ricorderete i tumulti a Milano nella partita contro l’Italia durante le qualificazioni e anche la svastica disegnata sul campo a Spalato nella sfida di ritorno. Dopo l’episodio della scorsa settimana l’Uefa ha aperto un’inchiesta. Ma ai croati interessa poco. Il loro obiettivo infatti è colpire la Federazione croata. Come? Provocando disordini in ogni stadio. Perché? E’ una storia lunga e complessa, lontana dalle nostre cronache sportive. Uno degli uomini più influenti del calcio croato è Zdravko Mamić, vicepresidente della Federazione e fino a poco fa con un ruolo di consulente anche nella Dinamo Zagabria, oggi la squadra che domina il calcio croato.

fumogeni croati

La Torcida croata dell’Hadjuk Spalato

La tifoseria della Nazionale, invece, è principalmente composta da ultrà dell’Hadjuk Spalato, la tifoseria più violenta e calda del Paese, che fa riferimento allo storico gruppo della Torcida Split 1950, rivale calcistica della Dinamo Zagabria. Basta seguire la loro Fan Page, per rendersi conto di come tutto sia sempre organizzato alla luce del sole. Questa che vede sotto, per esempio, è la mappa messa in rete dello stadio di questa sera, dove vengono indicati i settori in cui dovranno muoversi i tifosi croati, probabilmente per farsi notare ancora una volta e far sanzionare la Federazione. Questo è il loro obiettivo.

stadio bordeaux

 

Come sono organizzati

I tifosi croati contestano la gestione di Zdravko Mamić. Non hanno altri fini, non vanno in cerca di tifoseria avversarie per dimostrare il loro valore (quello che invece hanno fatto i russi in questi europei). Certo non si può dire che si tratti di una tifoseria mansueta. La conformazione e l’organizzazione dei gruppi più facinorosi è molto più simile a quella delle curve greche, serbe e turche, rispetto alle firm inglesi, o ai gruppi di picchiatori russi (ma attenzione anche a ungheresi e polacchi). Sono caldi e turbolenti. Pericolosi negli scontri contro le forze dell’ordine, che nella loro concezione rappresentano l’ordine costituito in difesa di istituzioni che contestano. Nella scorsa partita una mano organizzativa sembrerebbe essere arrivata anche dagli ultras francesi del Sant’Etienne. Questa sera invece il rinforzo potrebbe arrivare da Zagabria. Sembra che in territorio francese infatti siano arrivati anche elementi da Zagabria in contrasto con la gestione del calcio croato; pensate che l’ultimo scudetto della Dinamo è stato festeggiato di fronte a pochissimi spettatori. Insomma, un’altra grana per la Polizia francese, che in queste settimane non ha certo brillato per opera di intelligence, forse preoccupata più dagli attacchi islamici che dai disordini di ultrà e hooligans.