Redazione

Da uno a undici: come i risultati utili dell’Inter e i numeri di maglia di una volta. Già, perchè, in fondo, all’Inter giocano sempre gli stessi. Qualsiasi appassionato di calcio, ormai, è in grado di declinare la formazione nerazzurra. Alla vecchia maniera, 1 Handanovic, 2 D’Ambrosio, 3 Nagatomo e cosi via. E come specifica Spalletti, non è una scelta penalizzante per gli altri elementi della rosa. Del resto, i risultati parlano chiaro.

I tifosi condividono e apprezzano

I tifosi hanno sposato il progetto Spalletti e cominciano ad apprezzare la sua “sporca dozzina”, che giocherà un calcio anche poco ortodosso dal punto di vista dello spettacolo, ma certamente molto redditizio. L’Inter ha il doppio dei punti dello scorso anno e prospettive di classifica assolutamente differenti. E la tifoseria risponde come mai fatto sinora. In vista del match di Torino, non esattamente una partita di cartello e a un orario da aperitivo, sono stati staccati quasi 70mila tagliandi. Una prova d’amore e di fiducia quasi incondizionata. San Siro non è mai stato cosi pieno. L’ultima volta che il “Meazza” ha ospitato una mole così consistente di pubblico (in un orario altrettanto improbabile) risale al derby pasquale della scorsa stagione. Con l’ovvio contributo dei milanisti. Questa volta, invece, saranno solo “cuori nerazzurri”. Ecco perché questa risposta ha un valore così importante.

Tutti, in campo e fuori, credono nel progetto Inter

La sporca dozzina ci ha preso gusto, mentre i tifosi hanno assaporato il vertice. Una simbiosi che genera entusiasmo e fiducia. L’Inter ha conquistato i tifosi e i numeri ne sono la testimonianza più netta. In questa stagione le presenze sono sempre state superiori alle 50mila, toccando il tetto nel derby casalingo. (vittori davanti a 78mila spettatori). Un nuovo primato da incasellare, in una stagione che sta riportando entusiasmo. Calendario alla mano, del resto, è lecito sperare: Torino e Atalanta in casa, Cagliari in trasferta e poi nuovamente a San Siro con il Chievo Verona. Quanto basta per conservare i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici e presentarsi agli scontri diretti con Juventus e Lazio nelle migliori condizioni possibili. San Siro indossa il vestito buono. Tutti vogliono pranzare con l’Inter.