Adriano Stabile

Il Torino di Belotti, Ljajic e Iago Falque segna più di quello di Pulici, Graziani e Zaccarelli. Così tanto, 27 gol nelle prime 12 giornate, da entrare nella storia granata per numero di reti realizzate fino a questo punto del campionato. La cinquina rifilata al Cagliari conferma l’ottimo momento del Torino, soprattutto in attacco. «Tutti i ragazzi sono stati bravissimi – ha detto un entusiasta Sinisa Mihajlovic dopo il match di sabato – sembravano tutti pugili, come nel film “Toro scatenato”. In casa abbiamo un ruolino da Champions League. Abbiamo fatto forse la miglior partita della stagione».

TORINO, ERANO 69 ANNI CHE NON SEGNAVA COSÌ TANTO

Neanche il Torino di Gigi Radice, campione d’Italia nel 1976, protagonista di un avvincente testa a testa per lo scudetto con la Juve nel 1977 e ancora secondo in Serie A nel 1985, era stato capace di una forza realizzativa di tale potenza. Per ritrovare una squadra granata che segnava così tanto nelle prime 12 giornate bisogna tornare indietro di 69 anni: soltanto il Grande Torino del 1947-48 ha fatto meglio della squadra di Mihajlovic, realizzando la bellezza di 37 gol in 12 gare. Ma quella era una squadra straordinaria, che aveva una capacità offensiva impressionante: l’invincibile formazione granata di quegli anni, capace di vincere cinque scudetti consecutivi, segnò 108 reti nel 1945-46, 104 nel 1946-47 e addirittura 125 gol in 40 giornate (record assoluto in Serie A) proprio nel 1947-48.

Torino gol

Il Torino del 1947-48 segnò 125 reti in campionato (Olycom-Publifoto)

SOTTO 1-0 A ROMA PER UN’ORA, I GRANATA VINSERO 7-1
Dopo 12 giornate il Torino di 69 anni fa, guidato in panchina da Roberto Copernico e Mario Sperone, era primo in classifica a pari merito con il Milan e con 4 punti di vantaggio su Bologna e Inter. Pur avendo perso due volte, a Bari e Bologna, i granata erano stati capaci di segnare 7 gol a Salernitana e Roma, 6 gol alla Lucchese, 5 all’Inter e 4 al Napoli.

Il successo sulla Roma del 5 ottobre 1947, in particolare, è rimasto nella storia perché maturato in trasferta dopo essere stati sotto 1-0 (gol di Amadei) per un’ora di gioco. Poi Valentino Mazzola diede il segnale di guerra: si rimboccò le maniche e i suoi compagni si trasformarono in schiacciasassi. Il papà di Sandro mise a segno il pareggio al 60’, Castigliano portò in vantaggio i granata due minuti più tardi, seguito poi dai gol ancora di Mazzola, al 64’ e al 74’, del romeno Fabian all’81’, di Ferraris II all’82’ e nuovamente di Fabian all’86’. Quella debacle è ancora oggi la più pesante sconfitta casalinga nella storia della Roma.

PULICI E GRAZIANI BOMBER DEL TORINO DI RADICE
Avvicinandoci a oggi di una trentina d’anni, il Torino di Radice può competere con quello di Mihajlovic soltanto con la squadra del 1976-77, quando segnò 24 reti nelle prime 12 giornate, tre in meno del Toro di oggi. Bomber principi granata in quello scorcio di campionato, neanche a dirlo, Graziani con 10 gol e Pulici con 6. Molto più indietro, incredibile a dirsi, il Toro campione d’Italia dell’anno precedente, che dopo 12 giornate aveva realizzato 18 reti ed era secondo in classifica dietro alla Juventus.

Nel 1984-85 l’ultimo Torino in grado davvero di lottare per lo scudetto (poi vinto dal Verona di Bagnoli) dopo 12 partite era secondo in classifica con il miglior attacco del campionato: 21 reti fatte, di cui 6 da Serena, cannoniere della squadra, e 4 da Dossena.

OGGI IL TRASCINATORE E’ “GALLO” BELOTTI
Oggi il bomber è il “Gallo” Belotti con 8 gol, seguito dalla coppia Ljajic-Iago Falque a quota 5 e da Benassi a 4. La classifica però non fa sorridere come quando i granata di Radice o il Grande Torino segnavano a raffica. Il settimo posto non si addice al secondo attacco della Serie A (dietro alla Roma con 29 reti e davanti ai cugini della Juve a 25). Le prossime tre gare, contro Crotone, Chievo e Sampdoria, saranno quelle della verità per i ragazzi di Mihajlovic. Poi ci sarà il derby: ma lì numeri e calcoli serviranno a poco.

Torino gol

Andrea Belotti e l’allenatore Sinisa Mihajlovic

TORINO 1947-48, 37 gol fatti (tra parentesi i marcatori granata)

  1. Torino-Napoli 4-0 (Mazzola, Gabetto, Menti, Ferraris II)
  2. Bari-Torino 1-0
  3. Torino-Lucchese 6-0 (Loik 2, Mazzola, Gabetto, Ballarin, Castigliano)
  4. Roma-Torino 1-7 (Mazzola 3, Castigliano, Fabian 2, Ferraris II)
  5. Torino-Vicenza 2-0 (Mazzola, Fabian)
  6. Pro Patria-Torino 0-2 (Mazzola, Menti)
  7. Torino-Juventus 1-1 (Mazzola)
  8. Bologna-Torino 1-0
  9. Torino-Salernitana 7-1 (Gabetto, Loik 3, Menti, Grezar, Fabian)
  10. Sampdoria-Torino 0-1 (Menti rigore)
  11. Alessandria-Torino 2-2 (Mazzola, Menti)
  12. Torino-Inter 5-0 (Menti, Loik, Mazzola, Fabian, Gabetto) 

TORINO 2016-17, 27 gol fatti (tra parentesi i marcatori granata)

  1. Milan-Torino 3-2 (Belotti, Baselli)
  2. Torino-Bologna 5-1 (Belotti 3, Martinez, Baselli)
  3. Atalanta-Torino 2-1 (Iago Falque)
  4. Torino-Empoli 0-0
  5. Pescara-Torino 0-0
  6. Torino-Roma 3-1 (Belotti, Iago Falque rigore, Iago Falque)
  7. Torino-Fiorentina 2-1 (Iago Falque, Benassi)
  8. Palermo-Torino 1-4 (Ljajic 2, Benassi, Baselli)
  9. Torino-Lazio 2-2 (Iago Falque, Ljajic rigore)
  10. Inter-Torino 2-1 (Belotti)
  11. Udinese-Torino 2-2 (Benassi, Ljajic)
  12. Torino-Cagliari 5-1 (Belotti, Ljajic, Benassi, Baselli, Belotti rigore)