Mattia Deidda

Due impegni in pochi giorni. Mihajlovic guarda la panchina, pronto a scoprire i nuovi arrivati. Dopo Niang, già schierato titolare, l’acquisto più interessante effettuato dal Torino è rappresentato da Ansaldi. Giocatore esperto, di qualità, forse troppo propenso agli infortuni, ma senza dubbio un calciatore di categoria. Nel turno infrasettimanale probabilmente troverà spazio: Udinese-Torino è la prima chance per mostrare al tecnico di poter contare su di lui.

Non serve il biglietto da visita

Mihajlovic conosce bene il giocatore. Non si parla di un giovane di belle speranze, ma di un calciatore fatto e conosciuto. Zenit San Pietroburgo, Atletico Madrid, Genoa e Inter prima di arrivare al Torino. Bloccato spesso dagli infortuni, che ne hanno limitato anche la carriera in Nazionale: solo cinque presenze con l’Argentina. Terzino sinistro, trentuno anni, c’è poco da scoprire, e Mihajlovic lo sa bene: “Lo reputo un titolare”. Le parole del mister non lasciano spazio all’immaginazione: l’argentino è tenuto in grande considerazione dal tecnico.

Dilemma fisico

La recente carriera di Ansaldi è stata segnata da problemi fisici. All’Atletico Madrid l’occasione più importante della carriera: inizia titolare, ma un infortunio al ginocchio alla quattordicesima giornata non lo farà più tornare in campo. Treno per la grande squadra che sembrava passato definitivamente, ma al Genoa riesce nuovamente a far parlare di sé: arriva l’Inter. Altro giro, altro infortunio. Arriva a Milano così come se ne va: da infortunato. Prima il legamento collaterale mediale, poi gli adduttori. Seconda occasione della carriera bruciata. Al Torino ci riprova. Arrivato l’ultimo giorno di calciomercato, Mihajlovic non l’ha ancora schierato perché indietro nella condizione fisica rispetto ai compagni. Domani, con ogni probabilità, giocherà.

Mihajlovic spera

Poter contare sull’argentino sarebbe essenziale per il campionato del Torino. Il tecnico lo ha detto questa estate: con qualche innesto di valore, la squadra può puntare all’Europa. Ansaldi è uno di questi innesti: esperto, non ha bisogno di tempo per ambientarsi, può giocare sia a destra che a sinistra. De Silvestri regala sicurezza nel ruolo di terzino destro, sulla fascia sinistra invece ci sono meno certezze. Barreca e Molinaro: il primo ventidue anni, il secondo trentaquattro. Per un problema fisico, il giovane italiano non è stato convocato per la sfida contro l’Udinese. Molinaro, invece, l’anno scorso ha saltato sette mesi di campionato per la rottura del legamento crociato. Difficile che a trentaquattro anni torni quello di prima. Attualmente un titolare per il ruolo del terzino sinistro non c’è: nelle quattro partite di campionato giocate, Barreca e Molinaro ne hanno disputate, in modo alternato, due ciascuno.