Elisa Ferro Luzzi

La tragedia della Chapecoense, la squadra brasiliana falcidiata nell’incidente aereo avvenuto in Colombia, è purtroppo solo l’ultima di una lunga serie. I colombiani dell’Atletico Nacional, squadra che avrebbe dovuto affrontare la Chape mercoledì in finale di Copa Sudamericana, hanno ufficialmente chiesto alla Conmebol di assegnare il trofeo alla squadra che non c’è più: “Il dolore travolge i nostri cuori e il lutto invade il nostro pensiero – si legge in una lunga nota diffusa dal club colombiano – vogliamo pubblicare questo comunicato per chiedere alla Conmebol di assegnare il titolo della Copa Sudamericana all’Associação Chapecoense de Futebol come trofeo per rendere onore alla loro grande perdita e come omaggio postumo alle vittime dell’incidente, che il nostro sport piange oggi. Da parte nostra, e per sempre, Chapecoense vincitore della Copa Sudamericana 2016!”.

I giocatori della Chapecoense in viaggio prima della tragedia

I giocatori della Chapecoense prima del disastro aereo

Il Grande Torino e il titolo assegnato dopo la tragedia

La tragedia della Chapecoense ha immediatamente riportato alla memoria quella del Grande Torino, cui venne assegnato il titolo dopo la scomparsa avvenuta nell’incidente aereo del 4 maggio 1949. Quel giorno il destino voltò le spalle alla squadra più forte d’Italia: di ritorno da Lisbona dopo un’amichevole, l’aereo che portava a bordo i granata andò a sbattere contro il muraglione della Basilica di Superga, appena fuori città. Non si salvò nessuno. Così come dovrebbe succedere alla Chape viste le richieste dell’Atletico Nacional, il titolo venne assegnato alla squadra granata: il 6 maggio il Grande Torino venne proclamato Campione d’Italia e le ultime quattro partite che mancavano alla fine del campionato furono disputate dalla squadra “Ragazzi”contro avversarie composte anch’esse da giocatori delle giovanili. Fu il primo caso di assegnazione di un titolo dopo una tragedia. Il secondo, appunto, potrebbe essere quello della Chapecoense.

Il Grande Torino all'arrivo a Lisbona il 2 maggio 1949, due giorni prima della tragedia

Il Torino all’arrivo a Lisbona il 2 maggio 1949, due giorni prima della tragedia

GLI ALTRI INCIDENTI: IL MANCHESTER UNITED DI BUSBY
E’ il 6 febbraio del 1958. Il Manchester United sta tornando da Belgrado dopo il pareggio con il Partizan in Coppa dei Campioni, l’aereo fa scalo a Monaco per fare rifornimento. Le condizioni climatiche sono avverse ma il pilota tenta lo stesso il decollo: al tentativo numero tre l’aereo finisce fuori pista, tocca un’abitazione vicino alla pista e prende fuoco. Muoiono 23 persone: 8 calciatori,3 membri dello staff e 8 giornalisti. Si salva Matt Busby, storico allenatore dei Red Devils, che dieci anni dopo riuscirà a vincere la Coppa dei Campioni dedicandola ai suoi compagni scomparsi. Tra gli sfuggiti alla morte anche Sir Bobby Charlton.

La prima pagina del Daily Herald sulla tragedia del Manchester

La prima pagina del Daily Herald sulla tragedia del Manchester

LA TRAGEDIA DELL’ALIANZA LIMA
8 dicembre 1987. L’Alianza Lima, club peruviano, è di ritorno dalla trasferta di Pucallpa. Un guasto a bordo dell’aereo, poco prima dell’atterraggio a Lima, lo fa calare di quota e sbattere sull’Oceano Pacifico al largo di Callao. Le vittime sono 43, i giocatori muoiono tutti.

L'ultima foto ufficiale dell'Alianza Lima prima della tragedia

L’ultima foto dell’Alianza Lima prima dell’incidente aereo

GULLIT, RIJKAARD E WINTER SALVI PER MIRACOLO
7 giugno 1989: il DC-8 della Surinam Airways è appena partito da Amsterdam per recarsi a Paramaribo. A bordo ci sono 187 persone, tra cui i giocatori della Colorful 11, una rappresentativa di calciatori nati nel Suriname che spesso sono in giro per il mondo. Ne fanno parte anche Gullit, Rijkaard e Winter ma quel giorno non sono a bordo. Un errore in fase di atterraggio si rivela fatale: l’ala colpisce un albero e l’aereo cade spezzandosi in due tronconi. L’incidente costa la vita a 176 delle 187 persone a bordo: è il peggior disastro aereo della storia dell’aviazione del Suriname.

Il DC-8 su cui viaggiavano i Colorful 11 fotografato prima della tragedia

Il DC-8 su cui viaggiavano i Colorful 11 fotografato prima della tragedia

LO ZAMBIA E LA VOGLIA DI RINASCERE
La Nazionale dello Zambia è in volo per Dakar per disputare un match valevole per le qualificazioni ai Mondiali del 1994 contro il Senegal. Un incendio a bordo fa precipitare l’aereo nell’Oceano Atlantico: 30 vittime, non si salva nessuno. E’ il 27 aprile del 1993. Viene poi allestita una nuova formazione allenata da Kalusha Bwalya, il ct, che era rimasto nei Paesi Bassi per impegni lavorativi. L’anno dopo la squadra riesce ad arrivare in finale di Coppa d’Africa dove si arrende alla Nigeria.

La tragedia dello Zambia avvenuta nel 1993

Il disastro aereo dello Zambia avvenuto nel 1993