Augusto Ciardi

Tomas Rincon alla Juventus, Leonardo Pavoletti al Napoli. Si parte da qua. Dal Genoa che perde due fra i calciatori più preziosi della rosa di Preziosi, che come sempre a mercato aperto non si fa scrupoli e cede il centrocampista venezuelano in cambio, fra prestito, riscatto e bonus, di 10 milioni di euro, e il centravanti per 13 milioni di euro. Non male come inizio. Pavoletti al Napoli era il segreto di Pulcinella. Rincon alla Juventus ha in allegato la sorpresa perché alla vigilia di Natale sembrava fatta per il suo trasferimento alla Roma. Che all’atto dei conti ha tergiversato e poi mollato la presa, con la Juventus post Supercoppa che ha accelerato e chiuso dopo aver ottenuto l’ok del Genoa e quello dell’agente del sudamericano.

Juve e Inter si portano avanti con il lavoro

Questo il prologo del mercato che non avrà i numeri esagerati di quello estivo, ma che rappresenta l’occasione. Per chi vuole piazzare lo sprint o per chi vuole spazzare via la disperazione attraverso la rivoluzione. Disperazione dei pochi, perché il campionato italiano in coda è oramai un film spoilerato con mesi di anticipo. Pescara, Crotone, Palermo ed Empoli giocano al si salvi chi può contando su un solo posto disponibile per restare in A. Il resto delle squadre di medio bassa classifica a dicembre hanno già la certezza di non retrocedere. E a gennaio vendono senza remore. Il Genoa, ma anche l’Atalanta. Che si lecca i baffi immaginando i soldi sicuri della cessione nel 2018 di Mattia Caldara alla Juventus, prospettando un più 25 milioni di euro di plusvalenza per la vendita in estate di Franck Kessie, e che altrettanti se ne assicura ora piazzando Roberto Gagliardini all’Inter.

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Per cui il Direttore Pietro Ausilio armato da Suning ha duellato con la Juventus, battendola sul tempo, anticipando i tempi per il talentuoso centrocampista che i bianconeri avrebbero portato a Torino a luglio. Ha già salutato Bergamo Mauricio Pinilla, chiuso da Petagna almeno quanto Alberto Paloschi, non a caso nel mirino della Lazio che cerca un vice Immobile e dà il benservito a Filip Djordjevic, chiesto dal Lione e sondato dal Genoa che senza fretta (avendo in casa Simeone junior) cerca numericamente il sostituto di Pavoletti. Ma la Lazio al mercato di gennaio arriva quasi con sufficienza, sia perché la squadra non ha le coppe europee e non necessita di una panchina lunga, sia perché proprietà e dirigenza sono distratte dai rinnovi contrattuali Biglia, De Vrij e Keita, scadenza 2018, che per motivi diversi non fanno dormire tranquilli Lotito e Tare, il Direttore sportivo che ha aperto una corsia preferenziale con la Ternana per Felipe Avenatti, venticinquenne uruguaiano in Italia dal 2013, altra pista calda per il ruolo di punta di scorta.

LA ROMA CERCA ATTACCANTI E DENSITA’
Attaccanti cercansi anche per la Roma. L’asse con Parigi negli ultimi quattro anni ha spostato Marquinhos e Digne, ha annunciato e poi smentito i viaggi di Rabiot, Pjanic e Rudiger. E ora mette in moto un discorso oramai bene avviato per Jese Rodriguez Ruiz, una delle delusioni spagnole in terra parigina dove né l’esterno d’attacco né il suo allenatore Emery sono riusciti a emergere. Jese è stato pagato 24 milioni di euro. Non giustificati dalle 9 presenze in Ligue 1. Ora a Parigi arriva Draxler, lo spazio per Jese si assottiglia. Avrebbe detto sì al Las Palmas, squadra della sua città natale, ma il club delle Canarie ha detto no per via dei 3,2 milioni di euro di ingaggio, che poi per sei mesi di prestito diventano 1,8. Troppo per gli spagnoli, abbastanza per la Roma che lima le distanze, cerca il diritto non volendosi fare imporre l’obbligo di riscatto, e nel frattempo fa cassa con la cessione a titolo definitivo di Iago Falque al Torino (6 milioni), a cui sta cedendo anche Juan Manuel Iturbe, prestito con riscatto da discutere in estate (11 milioni). Jese farebbe tramontare le ipotesi Anwar El Ghazi, che l’Ajax vende a 13 milioni, proposto anche a Milan e Lazio, e Charly Musonda, di proprietà del Chelsea ma di stanza a Siviglia, sponda Betis, dove sta occupando poco le fasce avendo visto raramente il campo nel girone di andata. La Roma cerca anche un mediano. Rincon sarebbe stato l’ideale, considerando le caratteristiche, perché a Spalletti farebbe comodo un mediano dinamico, visto che il cambio passo ce l’ha soltanto Nainggolan. Con il Sassuolo la settimana scorsa è andato in scena il punto della situazione per Lorenzo Pellegrini, che la Roma potrà riportare in giallorosso pagando quasi 10 milioni di euro per il controriscatto. In estate ma non ora, nonostante un tentativo dei giallorossi che hanno sondato anche il terreno per Gregoire Defrel, valutato uno sproposito dopo che il Sassuolo è stato allertato dai soliti cinesi che sul piatto metterebbero almeno 25 milioni di euro per la punta che, come Pellegrini, è gestita da Giampiero Pocetta, il cui cellulare ha squillato in continuazione negli ultimi venti giorni. Sfumato Rincon, per il centrocampista la Roma è alla finestra. Del Paris Saint-Germain piace anche Grzegorz Krychowiak, altra delusione del primo semestre parigino, un ruba palloni per eccellenza che neanche col mentore Emery in panchina è riuscito a imporsi in campo. 26 milioni di euro e quasi 3 l’anno per cartellino e ingaggio. Cifre diverse oggi per il polacco che piace anche in Premier League e al Milan. Già, il Milan, rivelazione del girone di andata, fresco vincitore in Supercoppa, autostima in volo al punto da sognare il podio della Serie A. Ci fosse più chiarezza per il futuro rossonero, fra closing rinviati e ok che devono essere doppi per ogni operazione da chiudere, il Milan avrebbe già visto decollare il proprio mercato di gennaio per regalare a Montella quel centrocampista che chiede e quell’esterno d’attacco che serve. Finora invece si è chiuso lo scambio col Cagliari per Storari in rossonero e Gabriel in Sardegna. L’obiettivo principale è Milan (nome omen) Badelj. Il regista croato ha il contratto in scadenza nel 2018. L’agente nell’anno solare appena trascorso non ha mai nascosto l’interesse di vari club fra cui quello rossonero, la Roma e la Juventus. Se i Della Valle ricevessero un’offerta da 15 milioni lo lascerebbero partire.

Spalletti: «Gerson deve essere più veloce, Strootman massacrato»
MILAN: GLI OBIETTIVI DI MONTELLA. FIORENTINA: QUALE FUTURO?
Tanti per il Milan attuale, che però a differenza degli altri club di A può già spendere a gennaio, perché il suo bilancio si chiude il 31 dicembre e non il 30 giugno e se non dovesse perdere tempo nei meandri burocratici sull’asse Milano-Pechino, non avrebbe bisogno dei “pagherò” per chiudere le operazioni. Montella vuole un mediano, piace molto anche Lucas Torreira della Sampdoria, il cui agente Betancourt ha rapporti stretti con la Roma, il cui cartellino vale 10 milioni di euro. Per il Milan c’è poi Gerard Deloufeu, attaccante il cui talento è inversamente proporzionale alle conferme finora mostrate in campo. Nella carriera di un calciatore non bastano i lampi di classe. Se ne sono accorti anche all’Everton dove nel primo turno di Premier League del 2017 non è stato neanche convocato. Il Milan pensa per lui a un’operazione rilancio simile a quella fatta per Suso. Poi bussa all’Atalanta per Alejandro Papu Gomez, ma i bergamaschi non possono smobilitare a metà stagione. Anche se dall’Inter sta arrivando Rodrigo Palacio, che come Jovetic, a Milano non ha più nulla da dire. Il montenegrino potrebbe tornare in orbita Fiorentina, fortemente tentata dalle offerte cinesi per Nikola Kalinic. 28 milioni per il cartellino. Quadriennale da 10 milioni l’anno per il calciatore. Che sarebbe poi sostituito da Simone Zaza, e magari in futuro ritroverebbe Prandelli, candidato alla sostituzione eventuale di Paulo Sousa dopo aver lasciato il Valencia proprio perché gli avevano promesso Zaza senza poi acquistarlo.

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Per Prandelli ipotesi viola per il dopo Paulo Sousa.

Possibile ritorno in Italia anche per Fabio Borini. Scartato il rientro alla Roma, l’ala del Sunderland viene proposto ai viola, alla Lazio e allo stesso Milan. Anche fra i difensori ci sono due potenziali rientri nel nostro campionato. Quello di Matteo Darmian, tutt’altro che centrale nel progetto tecnico del Manchester United di Mourinho, che sta trattando l’Inter con possibile inserimento del Napoli, è quello di Domenico Criscito, stessi club interessati, più il Bologna, che sta chiudendo per il ritorno in Serie A di Alessio Cerci.