Elisa Ferro Luzzi

Della clamorosa sconfitta della Juventus in casa del Genoa si parlerà per molto tempo. I bianconeri hanno subito due gol in meno di un quarto d’ora dal figlio di Diego Pablo Simeone, l’autogol di Alex Sandro ed una umiliazione che rimarrà ben impressa nelle menti dei tifosi bianconeri per anni. Una prestazione disastrosa, non degna di una squadra prima in classifica che comunque quest’anno sta cercando difficilmente di nascondere i propri limiti attraverso risultati che fino a questo momento per sua fortuna sono arrivati. I problemi sono la qualità del centrocampo, l’appannamento di Higuain e la fragilità di quella difesa una volta considerata impenetrabile ma che Allegri non ha potuto fino a questo momento schierare mai insieme. Gli assenti in questa stagione sono e sono stati tanti (e ora si vanno ad aggiungere gli infortuni di Dani Alves e Bonucci).

Tre sconfitte in campionato dopo tre partite di Champions

In più, quest’anno sugli equilibri bianconeri sembra pesare molto l’Europa. La Juve in campionato ha perso tre volte: la prima con l’Inter il 18 settembre, la seconda con il Milan il 22 ottobre e la terza, appunto, ieri contro il Genoa. E’ interessante notare come pochi giorni prima di queste tre partite da dimenticare ci sia stata sempre una gara della fase a gironi di Champions League: Siviglia a Torino, Lione e poi di nuovo Siviglia in Spagna.

SIVIGLIA E INTER:DA 0-0 A 2-1
Juve-Siviglia di mercoledì 14-9 è una partita impantanata, ostica, in cui nessuna delle due squadre ha la meglio. La Juve fatica a creare pericoli, il trio Khedira-Lemina-Asamoah non convince e Higuain colpisce una traversa e nulla più. Si torna a casa con uno 0-0 ed il primo punto nel girone. La domenica successiva (18 settembre) c’è la sfida in Serie A con l’Inter: nel derby d’Italia Buffon e compagni cadono clamorosamente contro la squadra allenata da De Boer, che viene dalla sconfitta in Europa League contro l’Hapoel Beer Sheva. I nerazzurri battono 2-1 i campioni d’Italia con una grande rimonta: al vantaggio di Lichtsteiner, rispondono Icardi e Perisic. Per la Juve si tratta della prima sconfitta in campionato.

Icardi e Perisic autori dei gol vittoria contro la Juve

Icardi e Perisic autori dei gol vittoria contro la Juve

BUFFON FENOMENO A LIONE, NULLA PUO’ SU LOCATELLI
E’ il 18 ottobre. La Juventus incontra il Lione in Francia e grazie alle parate miracolose di Buffon (che si riscatta dalle critiche ricevute) e al gol di Cuadrado batte i francesi e si porta a quota 7 nel girone di Champions, in testa insieme al Siviglia. I bianconeri soffrono tantissimo e rimangono in dieci per una mezzora abbondante, ma portano a casa tre punti pesantissimi anche perché ottenuti in trasferta. Li pagano tutti nel turno successivo di campionato: a San Siro il giovane Locatelli, 18enne alla terza da titolare lanciato dal Milan al posto dell’infortunato Montolivo, si inventa un gol da cineteca che condanna la Juventus alla seconda sconfitta della stagione. Comincia ad apparire evidente che quella bianconera è diventata una squadra normale, lontana anni luce dalla squadra che viene accreditata per il sesto scudetto di fila ed inserita tra le prime otto di Champions. Higuain è l’ombra di se stesso.

Locatelli gol Milan

Locatelli esulta dopo il gol segnato alla Juventus.

SIVIGLIA E GENOA: DALLE STELLE ALLE STALLE
Veniamo alla storia recente. Martedì 22 novembre la Juventus è impegnata a Siviglia. La gara si apre con il gol di Pareja che semina false speranze tra gli andalusi. Marchisio li riporta sulla terra e pareggia i conti, poi la rete rabbiosa di Bonucci e la zampata di Mandzukic permettono ad Allegri di aggiudicarsi il primo posto del girone; per chiudere matematicamente al comando serviranno tre punti contro la Dinamo Zagabria. Domenica 27 novembre, stadio Luigi Ferraris: la Juve perde 3-0 contro il Genoa di Juric. Che le rifila ben due gol in 13 minuti per di più ad opera di Giovanni Simeone, figlio di quel Diego Pablo che nel 2000 scucì mezzo scudetto dalle maglie bianconere. Poi autorete di Alex Sandro e gol della bandiera firmato Pjanic. Una debacle così, in casa Juve, non la vedevano da almeno un decennio.

Il Genoa festeggia il clamoroso successo della Juventus

Il Genoa festeggia il clamoroso successo della Juventus

DOPO LA DINAMO ZAGABRIA C’E’ IL DERBY
Le gare disputate dalla Juve in Champions sono cinque, Buffon e compagni hanno perso tre delle partite disputate successivamente in Serie A. Un dato che fa riflettere. Dopo la partita vinta in casa della Dinamo Zagabria è invece arrivato il successo sull’Empoli, dopo il pari con il Lione il successo sul Chievo. Due avversarie però sulla carta decisamente più abbordabili delle milanesi e del sorprendente Genoa di Juric. L’ultima partita del girone è prevista per il 7 dicembre contro la Dinamo Zagabria, la domenica successiva c’è il derby con il Torino. Attenzione.