Adriano Stabile

Due giocatori della stessa squadra capaci di segnare una tripletta a testa, nella stessa partita. È il particolare primato realizzato sabato, in occasione del successo per 7-1 del Napoli in casa del Bologna. Marek Hamsik e Dries Mertens si aggiungono a un ristretto club, che ha visto un evento analogo soltanto una volta (con l’Udinese nel 2011) negli ultimi 54 anni.

1929-30: ROMA-CREMONESE 9-0 (Ossoinach 3, Volk 3)
Il 13 ottobre 1929, nella seconda giornata del primo campionato di Serie A a girone unico, due calciatori romanisti riescono nell’impresa di segnare altrettante triplette: sono il carneade Luigi Ossoinach e il bomber Rodolfo Volk, entrambi di origine fiumana. La Roma, quel giorno, vince 9-0 sulla Cremonese mettendo a segno il primato, che tuttora resiste, di successo più largo nella propria storia (le altre reti sono realizzate da Chini, Bernardini e Benatti).
Quella partita conserva altre particolarità: oltre al record di gol e al fatto che i due mattatori hanno la stessa terra d’origine, c’è da notare che quel giorno la Roma gioca sul terreno di gioco della Lazio, la Rondinella, in attesa di avere finalmente l’agibilità per Campo Testaccio, dove traslocherà tre settimane più tardi. Altra particolarità è che, mentre Volk è un cannoniere consolidato, Ossoinach è un 30enne all’esordio assoluto nella Roma con cui segna soltanto quelle tre reti. Fermato da un infortunio già a dicembre, concluderà la sua esperienza giallorossa con appena 8 presenze in campionato per poi essere ceduto, nell’estate 1930, al Cagliari, nella Lega Pro dell’epoca.

Hamsik Mertens

Rodolfo Volk, bomber della Roma dal 1928 al 1933

1929-30: LAZIO-CREMONESE 6-0 (Ziroli 3, Rier 3)
Lo stadio della Rondinella non porta bene alla Cremonese che il 17 novembre 1929, poco più di un mese dopo il pesante ko con la Roma, rimedia un’altra batosta nell’impanto della Capitale, stavolta contro la Lazio. Nel primo tempo tris biancoceleste firmato da Luigi Ziroli, ex romanista, al 4’, al 34’ e al 37’. Nella ripresa tripletta anche per Francesco Rier, al 14’, al 26’ e al 41’. Passato alla Juventus nell’estate 1930, Rier, che giocherà anche nel Servette e nel Nizza, vincerà il suo unico scudetto in carriera con la maglia della Vecchia Signora.

1929-30: ROMA-PADOVA 8-0 (Benatti 3, Volk 3)
Nell’ultima giornata di campionato, il 6 luglio 1930, è ancora la Capitale a essere testimone di due “triplettisti” nella stessa squadra. A Testaccio la Roma condanna alla Serie B il Padova rifilandogli otto reti: tre le segna il “solito” Volk, vicecapocannoniere del campionato con 21 gol, tre l’ala destra Oreste Benatti (alla sua unica tripletta in carriera in Serie A), uno Chini e uno Fasanelli. Nel finale di gara Volk si rovina un po’ la festa rimediando un’espulsione insieme al patavino Girani.

1931-32: LAZIO-MODENA 9-1 (Fantoni J. 4, Guarisi 3)
Per la quarta volta consecutiva Roma è testimone di due “hat trick” della stessa squadra in un’unica partita. Allo Stadio Nazionale, nell’ultima giornata di campionato (12 giugno 1932), è la Lazio ad annichilire il Modena ultimo in classifica, con un pesantissimo 9-1. I protagonisti sono due brasiliani: João Fantoni, autore di quattro reti, e Filo Guarisi, che firma una tripletta. Dal Brasile provengono anche gli altri due marcatori biancocelesti del match: Alejandro Demaria e José Castelli. Non a caso quella squadra è detta “Brasilazio” a causa dei tanti calciatori in rosa provenienti dal paese sudamericano. Fantoni è ricordato anche per avere altri due fratelli e un cugino calciatori, Leonizio, Orlando e Octavio, tutti passati per la Lazio.

1933-34: AMBROSIANA INTER-CASALE 9-0 (Meazza 3, Demaria 3)
Stavolta è la Milano nerazzurra ad assistere al curioso primato di due triplettisti: sono gli interisti Giuseppe Meazza e il brasiliano Attilio Demaria a firmare un tris a testa alla prima giornata di campionato, il 10 settembre 1933, contro il Casale, che a fine stagione chiuderà ultimo, retrocedendo in Serie B. A rendere ancora più straordinario il record è che stavolta l’impresa è realizzata già nel primo tempo, chiuso sul 7-0 per l’Inter (completa il cappotto parziale un’autorete di De Marchi): Meazza segna al 3’, al 34’ e al 44’ mentre Demaria va in rete al 9’, al 17’ e al 39’. Nella ripresa segnano anche Serantoni e l’uruguaiano Frione.

Giuseppe Meazza

Giuseppe Meazza, 228 gol in campionato con la maglia dell’Inter

1933-34: MILAN-CASALE 6-2 (Moretti 3, Arcari P. 3)
Si diverte contro il Casale anche il Milan, che il 7 gennaio 1934, quattro mesi dopo l’Inter, rifila 6 gol ai nerostellati. A San Siro è il Casale ad andare in vantaggio con il vecchio Enrico Migliavacca prima di essere bombardato dai padroni di casa: la sestina rossonera è equamente divisa tra Giovanni Moretti e Pietro Arcari, che trasforma un rigore. Per gli ospiti segna anche Mario Autelli.

1941-42: TORINO-ATALANTA 9-1 (Borel 3, Gabetto 3)
Due grandi bomber della storia del nostro calcio, Felice Borel e Guglielmo Gabetto, sono i mattatori nel 9-1 che il Torino rifila all’Atalanta il 24 maggio 1942. Per Borel, capocannoniere della Serie A nel 1932-33 e nel 1933-34, è un ritorno ai fasti del passato dal momento che, nonostante abbia solo 28 anni, è già nella fase calante della propria carriera. Gabetto invece è agli albori di una parabola che lo porterà a essere attaccante principe del Grande Torino, vincitore di cinque scudetti. Completano lo score granata i gol di Ossola (doppietta) e Menti. Curioso il fatto che entrambi i triplettisti del Toro siano stati in precedenza campioni d’Italia con i “cugini” della Juventus.

1951-52: JUVENTUS-LEGNANO 6-1 (Boniperti 3, Hansen J. 3)
A Torino anche due giocatori della Juventus entrano nell’albo d’oro dei “doppi triplettisti”: sono Giampiero Boniperti e il fuoriclasse danese John Hansen, che il 10 febbraio 1952 annientano il Legnano, ultimo e retrocesso a fine stagione. Boniperti mette a segno la sua tripletta nella prima mezz’ora di gioco. Nel finale gli ospiti salvano l’onore con una zampata dello svedese Ivar Eidefjäll.

Pascutti Nielsen

Ezio Pascutti e Harald Nielsen del Bologna

1962-63: BOLOGNA-MODENA 7-1 (Pascutti 3, Nielsen H. 3)
Nella stagione che precede quella del suo ultimo scudetto il Bologna supera i corregionali del Modena con un inequivocabile 7-1 il 14 ottobre 1962. Segnano una tripletta a testa due miti rossoblù: Ezio Pascutti, scomparso il 4 gennaio scorso, e il danese Harald Nielsen, che ci ha lasciato nel 2015. Nielsen, in quel campionato, è capocannoniere con 19 gol a pari merito con il romanista Pedro Manfredini. La rete della bandiera dei canarini è realizzata da Gianni Goldoni.

2010-11: PALERMO-UDINESE 0-7 (Sanchez 4, Di Natale 3)
Il tifosi del Palermo vivono un giorno da incubo il 27 febbraio 2011 al Renzo Barbera. L’Udinese dilaga sul 7-0 trascinata da una quaterna del talento cileno Alexis Sanchez e da una tripletta della bomber-bandiera Totò Di Natale (che si “aiuta” con un rigore). Il match è a senso unico anche a causa delle espulsioni dei calciatori di casa Bacinovic, al 40’, e Darmian, al 59’.

Di Natale Sanchez

Totò Di Natale e Alexis Sanchez ai tempi dell’Udinese

Grazie a Paolo Ravelli del sito http://calcio-seriea.net/home/2016/