Elisa Ferro Luzzi

Gennaro Troianiello ci riprova. Il centrocampista di Brusciano (16 km da Napoli), passato alla storia per aver conquistato in carriera cinque promozioni in Serie A in sette anni, (l’ultima alla fine di questa stagione con la maglia dell’Hellas Verona) vestirà la maglia della Sambenedettese. La sua particolarità, dal 2010 ad oggi, è stata appunto quella di portare la squadra in cui militava nella massima serie e poi cambiarla. A volte per scelta sua, a volte per scelta della società. Ebbene quest’anno la situazione si è fatta ancor più complicata: è infatti Troianiello il colpo del mercato della Sambenedettese, che la scorsa stagione è tornata al calcio professionistico dopo sette anni e che ha sfiorato la Serie B ai play-off. La società marchigiana fa sul serio e allora quale giocatore migliore dell’amuleto promozione per eccellenza? Certo è che a Troianiello questa cosa è riuscita dalla B alla A, ma alla Samb non hanno dubbi: è lui l’uomo giusto per liberarsi dalla Lega Pro. E’ lui l’uomo del rilancio.

Troianiello amuleto, personaggio e idolo dei tifosi

Questo il comunicato del club, che non sta più nella pelle: “Finalmente i tifosi rossoblu potranno cantare “ma quant’è bello Gennaro Troianiello. Il D-day di Troianiello finalmente è arrivato. Il napoletano classe ’83, dopo aver trascorso una stagione meravigliosa conclusasi proprio con la promozione in Serie A con l’Hellas Verona di Mister Fabio Pecchia, torna in Lega Pro. L’ex giocatore scaligero è un esterno offensivo, abile nella corsa e nei cross, personaggio che finora ha fatto sempre la differenza e considerato da molti un vero e proprio talismano per aver collezionato cinque promozioni negli ultimi sette anni”. Domenica mattina la firma e la presentazione.

Troianiello, cinque promozioni in sette stagioni

Fa sorridere che ormai, dalla Serie B alla Lega Pro, l’obiettivo delle squadre sia poter cantare il coro dedicato al giocatore che, oltre ad essere un amuleto per annate eccellenti, è anche One Man Show a tutti gli effetti. Diverse le perfomance regalateci negli anni (l’ultima è una gita in motorino nei quartieri spagnoli in diretta su Instagram). Ma il coro cantato e ballato anche da lui resta LA performance per eccellenza:

UN MATRIMONIO PERFETTO
Il connubio tra Troianiello e la Samb sulla carta dovrebbe essere assolutamente vincente. Per un personaggio surreale e passionale come lui, ci vuole una curva appassionata e capace di far suo ogni gesto “folle” del calciatore. Mentre le curve di mezza Italia si svuotano, la tifoseria che va decisamente controtendenza è proprio quella della Sambenedettese. Allo stadio Riviera delle Palme i supporters non mancano mai: sarà perché un impianto che ti accoglie con l’enorme scritta “Il tempio del tifo” non può poi rimanere vuoto, sarà perché nelle serie minori c’è ancora quel senso di appartenenza tra un club e la sua città. Sarà quello che vi pare: dati alla mano, quella della “Samba” è una delle tifoserie più attive d’Italia. Basti pensare che San Benedetto del Tronto conta circa 47 mila abitanti e al Riviera a volte si arriva a toccare anche punte di 10 mila spettatori. Tutti pronti a cantare, ovviamente, “ma quanto è bello Gennaro Troianiello”.