Elisa Ferro Luzzi

L’Italia si è svegliata con un nuovo idolo: Graziano Pellè. Quasi sconosciuto nel nostro Paese, ieri sera ha fatto quello che gente come Harry Kane o Alvaro Morata ancora non ha fatto: ha segnato. Titolare inamovibile della Nazionale, Pellè contro il Belgio ha sbagliato tanto ma al 92′ ha avuto la prontezza di calciare al volo e con un una girata spettacolare mettere dentro il pallone del raddoppio azzurro. Conte crede in lui: l’impegno e la dedizione dell’attaccante del Southampton hanno colpito molto il ct che, nonostante le critiche, lo ha voluto a tutti i costi in azzurro.

Ma chi è Graziano Pellè?

Classe 1985, Pellè è pugliese doc e il suo nome di battesimo è un omaggio a Ciccio Graziani, idolo del padre Roberto (ex attaccante del Lecce in Serie C). Da bambino alterna gli allenamenti col pallone alla danza, sua altra grande passione: a 11 anni vince il titolo di latino americano, liscio e standard, in coppia con la sorella Fabiana. Poi comincia a dedicarsi solamente al calcio e muove i primi passi nelle giovanili del Lecce. Fa il suo debutto in Serie A a 19 anni, sempre con la maglia del club salentino.

In Inghilterra lo hanno ribattezzato The Italian goal machine

Successivamente gioca in diversi club italiani (Catania, Crotone, Cesena, Parma, Sampdoria) fino ad arrivare prima in Olanda e poi in Inghilterra.  Al Feyenoord sigla 50 gol in due anni, al Southampton la stampa inglese ribattezza “The Italian goal machine”. E’ il classico italiano che ha faticato tanto nel nostro Paese e poi ha trovato successo all’estero. Quest’annoperò, ha perso la maglia da titolare: al suo posto ha giocato spesso l’irlandese Long.

E’ il titolare inamovibile di Conte

Conte invece ha sempre creduto in lui, non lo ha mai messo in discussione e lo ha fatto debuttare con la maglia della Nazionale a 28 anni. Lui lo ha ripagato con i gol contro Malta e Norvegia nel girone di qualificazione e siglando la rete del raddoppio azzurro contro il Belgio. Il gol più importante della sua carriera è proprio quello di ieri sera: arrivato a 30 anni suonati e dopo una vita trascorsa tra estero e club che non lottavano per traguardi importanti. C’è da scommettere che dopo questo Europeo qualche top club di Serie A farà di tutto per riportarlo in Italia.

 

Eleganza ed educazione: è l’uomo immagine del calcio italiano all’estero

Non solo Conte è innamorato di lui. Pellè, un metro e novantatrè per 85 chili di muscoli, è molto amato dalle donne inglesi e da oggi anche da quelle italiane. E’ diventato l’uomo immagine del calcio italiano all’estero, dentro e fuori dal campo è sempre stato un modello di eleganza ed educazione. E’ invidiatissimo anche per la sua relazione con la modella di origini ungheresi Viktoria Varga, già eletta più bella wag dell’Europeo.