Patrizio Cacciari

Numerosi, compatti, provocatori, anarchici. Gli ultras del Besiktas che tanti problemi hanno creato a Lione nella partita d’andata, valida per i quarti di finale di Europa League, attendono i francesi per la sfida di ritorno. Un appuntamento che si presta a tensioni e rappresaglie. Nata nel 1903 come squadra del popolo, il Besiktas ha visto le sue origini nel quartiere più popolare della città di Istanbul, nella parte est.

Chi sono gli anarchici del Besiktas?

Il gruppo principale della tifoseria più anarchico e di sinistra della Turchia è quello dei Çarşı, fondati nel 1982. Il loro approccio al mondo ultras è completamente diverso da quello italiano o inglese, per citare le due tradizioni di tifo più imitate in Europa. Malvisti dal governo Erdogan, sono stati accusati di essere in prima fila durante le ultime manifestazioni del tentato golpe, tanto che è stato ordinato di chiudere il loro account Twitter ufficiale. Gli ultras del Besiktas sarebbero addirittura riusciti a coordinare una specie di patto di non belligeranza durante le proteste con i rivali del Galatasaray e del Fenerbahçe.

PERCHE’ I CARSI HANNO ATTACCATO I TIFOSI DEL LIONE?
Per chi segue le dinamiche ultras e i circuiti dove circolano notizie e anticipazioni, non era difficile prevedere momenti di tensione prima di Lione-Besiktas. Prima di tutto perché i tifosi del Besiktas in trasferta sono piuttosto turbolenti, come testimoniano le trasferte europee di questa stagione: da Lisbona a Napoli, passando per Kiev e Lione, ogni volta ci sono stati problemi di ordine pubblico e contatto che le tifoserie del posto. Quella che vedete in basso è una foto postata da una frangia della tifoseria del Lione, evidentemente appartenente a una ideologia politica opposta, che non vede di buon occhio l’impegno politico e le idee dei Carsi. Da qui le probabili tensioni, con i disordini prima della gara all’esterno dell’impianto e poi sugli spalti, con i tifosi non ultras del Lione costretti a fuggire verso il terreno di gioco per evitare il lancio di oggetti e fumogeni da parte dei turchi, a cui hanno risposto con difficoltà le frange casual dei francesi.

Ma spesso non si tratta solo di questioni politiche. Prendete la trasferta di Napoli. Confrontarsi con una delle migliori tifoserie italiane per qualsiasi gruppo ultras europeo è sempre un enorme stimolo. Prima della gara del San Paolo c’era stato un messaggio distensivo da parte dei turchi, che sembravano tendere la mano, o quanto meno voler lanciare un messaggio distensivo, alla parte di tifoseria partenopea legata all’area antagonista della città, anche se è bene ricordare che entrambe le curve del Napoli si definiscono apolitiche e non espongono simboli di nessuna ideologia.


Al messaggio tuttavia non è seguito il giusto comportamento e sia nella sfida del San Paolo che in quella a Istanbul si sono registrati momenti di tensione tra tifosi partenopei e del Besiktas. Sul finale di gara a Napoli, i turchi hanno addirittura intonato cori pro Juve come semplice provocazione. I Carsi saranno attenzionati dalla Uefa, in caso di altri incidenti, sarà lo stesso club a rischiare una squalifica.