Luigi Pellicone

Mamma lo turco. Under inizia a piacere. Cengiz il conquistatore di…titoli sui giornali sta scalando rapidamente le gerarchie della Roma. Altro che scommessa: con Di Francesco, questo ragazzo giocherà parecchio. Del resto, l’ex tecnico del Sassuolo non guarda la carta d’identità. Anzi. Le sue scelte sono dettate dalla funzionalità del calciatore al modulo. E, in questa Roma, pochi sono più “specialisti” di Under.

Esterno ideale del 4-3-3

Giovanissimo, talentuoso, potenzialmente un fenomeno. No, non è un colpo alla Sabatini. Under è giocatore dalle caratteristiche già ben strutturate: un esterno mancino molto aggressivo, disposto al sacrificio, tecnicamente sfrontato, abile a stringere verso il centro e ad attaccare lo spazio. Non vuole la palla fra i piedi, e rispetto a Salah, ha uno spiccato senso tattico e più varietà nei movimenti.

Le differenze con Salah

L’egiziano puntava l’uomo “dritto per dritto”, confidando nella sua esplosività sullo scatto e nell’allungo. Under invece gioca sui tempi: punta l’uomo, e lo salta, trovando sempre lo spazio per la conclusione o l’appoggio al compagno. Salah era imprendibile solo se innescato sulla profondità, Under riesce a galleggiare fra le linee e sa tagliare alle spalle del difensore. In sintesi: l’egiziano era un fenomeno con il pallone ma con qualche limite tattico su cui Spalletti ha lavorato molto. Under è meno devastante in accelerazione, ma sa già giocare a calcio, nel senso pieno del termine.

Un potenziale titolare?

Under visto con il Tottenham è un potenziale titolare della Roma di Eusebio Di Francesco, che può trovare nel giovanissimo turco la famosa “anarchia” all’interno del suo calcio organizzato. La specialità della casa è il “caracollare”: Under si ferma, aspetta, riparte, prende il tempo e salta l’uomo, grazie ad una tecnica di base notevolissima. Attenzione, però. Il turco non tende a strafare: è spavaldo, ma non egoista e neanche presuntuoso. Preferisce piacere, piuttosto che piacersi: e anche se la sua prerogativa resta l’uno contro uno, ha l’umiltà di capire quando, in tutti i sensi, deve passare la palla al compagno e partecipare all’azione collettiva. Di Francesco apprezza tantissimo la fantasia utilizzata per la creazione del gioco. Ecco perchè la sensazione è che questo ragazzo potrebbe giocare. E anche parecchio.