Luigi Pellicone

Toglietemi tutto, ma non il mio Borja Valero. Il centrocampista potrebbe rifiatare con il Crotone? Probabile dall’inizio, ma difficile che Spalletti rinunci per tutti i 90′ al suo pupillo. Non è possibile girare un film da oscar senza un regista. Del resto, la sceneggiatura che sta scrivendo questo primo scorcio di stagione è anche piuttosto coinvolgente.

Un direttore d’orchestra a tutto campo

Borja è il meccanismo indispensabile dell’Inter. Non solo per l’innata propensione a dettare tempi, passaggi e gioco. Valero infonde sicurezza. La sua presenza garantisce geometrie e offre diverse soluzioni: ricevente, sponda, abbrivo dell’azione o trasmissione di palla. L‘ex viola non si sposta mai a caso: catalizza gioco, instilla certezze. in due parole: mette ordine. A centrocampo, Borja è un regista tout court, che gioca con pallone compagni e cronometro. Spostato sulla trequarti, è il primo ad alzare il pressing sul portatore. In fase di possesso va a cercarsi scientificamente e con metodo il fazzoletto di campo fra la mediana e l’area avversaria creando gli spazi necessari per suggerire l’inserimento del compagno a rimorchio o far si che gli esterni o l’attaccante dettino il passaggio in profondità.

L’età che avanza? Non è un problema

Unica, parziale, controindicazione, la carta d’identità: Borja è nato il 12 gennaio 1985. Quasi trentatré anni. Non tantissimi. Neanche pochi. Tutto sommato non incidenti: Borja gioca un calcio abbastanza compassato, più di governo che di lotta. Valero non ha mai avuto il passo, ma compensa il limite con la velocità di pensiero e il controllo del tempo e dello spazio. Valero non corre, trotta: accompagna l’azione senza perdersi in rincorse a perdifiato e spesso anticipa l’avversario marcando pallone e territorio. Intelligente come pochi, è sempre dietro la linea del pallone, quindi si risparmia la “fatica” di rincorrere avversari, le sfide in velocità e l’essere costretto a “scappare” per recuperare la posizione. Pensa, prima di giocare. Cervello e genio. Ecco perché Spalletti non farà facilmente a meno di lui. Questione di equilibri. E se a Crotone non giocherà dall’inizio, sicuramente farà parte dell’undici a gara in corso.