Matteo Muoio

Nè Unzuè, nè Koeman. Il nuovo allenatore del Barcellona, salvo clamorose sorprese, sarà Ernesto Valverde. L’ Extremaduro ieri si è dimesso dall’Athletic Bilbao, che guidava dal 2013 dopo le precedenti esperienze nelle giovanili e nel biennio 2003-2005. Lunedì arriverà l’annuncio, firmerà un biennale con opzione sul terzo. Dopo quasi 15 anni i blaugrana tornano a puntare su un tecnico spagnolo non cresciuto in casa, anche se Valverde per Barcellona ci è passato, avendo giocato agli ordini di Cruijff dal 1988 al 1990. In carriera ha vinto poco, in Spagna, oltre all’Athletic, è passato per le panchine di Villarreal, Espanyol e Valencia. La candidatura era forte da tempo, la scelta lascia comunque qualche perplessità e, negli ambienti catalani, pare dettata maggiormente dall’impossibilità di trovare alternative di maggior spessore. Tra qualche giorno di Valverde si parlerà parecchio, meglio quindi portarsi avanti andando a leggere cinque curiosità sul suo conto.

Valverde e il presidente dell’Athletic Urrutia

 

Ernesto Valverde: come Kubala e Aragonès

Da calciatore un’onesta carriera da attaccante di provincia. Bene con l’Espanyol, con cui nel 1988 raggiunse e perse la finale di Coppa Uefa, provò il salto accasandosi ai rivali cittadini in blaugrana. Due anni con Cruijff in panchina, una Coppa del Re e una Coppa delle Coppe prima di firmare con l’Athletic. Risulta uno degli 8 giocatori – tra questi il mitico László Kubala  ad aver militato in entrambe le squadre di Barcellona, e, con la firma imminente, diventerà il secondo allenatore a fare lo stesso: prima di lui il compianto Luis Aragonès.

LA BENEDIZIONE DI CRUIJFF
Il 14, agli albori della prima esperienza al Bilbao, lo definì uno dei tecnici più promettenti e preparati di Spagna.

CAMPIONE IN GRECIA
Da allenatore, con l’Athletic, ha vinto la Coppa di Spagna 2015 nello spettacolare doppio confronto con il Barça di Luis Enrique. Le maggiori soddisfazioni se le è tolte fuori da confini, con 3 campionati greci e due coppe nazionali conquistate alla guida dell’Olympiakos, dov’è stato una prima volta nella stagione 2008-2009 e poi, di nuovo, tra il 2010 e il 2012.

LA FORMICA
Lo chiamano el Txingurri, letteralmente “la formica”. Il soprannome gli venne affibbiato ai tempi del biennio da calciatore in blaugrana per l’abnegazione che metteva in allenamento e la tendenza a parlare poco.

MONCHI BEFFATO
Al nuovo ds giallorosso Valverde piace da tempo, lo aveva già cercato a Siviglia per il post Emery. Arrivato a Roma ha allacciato nuovamente contatti, i tentennamenti di Spalletti hanno frenato la trattativa. Ora dovrà guardare altrove.

Valverde ai tempi dell’Olympiakos