Elisa Ferro Luzzi

La favola di Jamie Vardy continua anche agli Europei: l’attaccante del Leicester, 24 gol in 36 partite di Premier in questa stagione, ieri ha segnato il gol che ha permesso all’Inghilterra di pareggiare con il Galles (partita vinta poi grazie alla rete di Sturridge nel finale).

Il giocatore rivelazione di Ranieri, però, è partito dalla panchina: Hodgson lo ha relegato lì per tutto il primo tempo, nella gara d’esordio pareggiata con la Russia non lo ha fatto proprio entrare. Perché non lo considera? Eppure ha portato il Leicester alla conquista della Premier League e la sua storia (da operaio a stella del calcio) ha fatto il giro del mondo. A suon di gol

Per il momento questa scelta di Hodgson resta un mistero. Il ct britannico gioca con Harry Kane unica punta e poi due incursori ai suoi lati rappresentati da Sterling e Lallana. Ma contro il Galles si è chiaramente visto che così la squadra non funziona e Hodgson è stato costretto a rivedere i suoi schemi: all’inizio della ripresa, sotto di un gol, ha fatto uscire Kane e Sterling (davvero uno dei peggiori dell’Inghilterra), al loro posto Vardy e Sturridge. In soli dieci minuti il bomber del Leicester si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto e ha siglato il gol (in sospetto fuorigioco) che ha riportato il risultato in parità. Uno schiaffo a Hodgson che sì, ha azzeccato i cambi, ma avrebbe potuto tranquillamente schierarlo dall’inizio. L’ex tecnico dell’Inter non ci crede. Così, come ai tempi dell’Inter appunto, non ha creduto in un certo Roberto Carlos tanto da farlo cedere al Real Madrid dove poi è diventato uno dei giocatori più forti al mondo.

La prossima partita vedrà l’Inghilterra opposta alla Slovacchia. Riusciremo a vedere Vardy dal 1′? Hodgson potrebbe optare per un 4-4-2 con Kane e l’attaccante del Leicester come riferimenti offensivi. In Inghilterra stanno tutti aspettando che la favola abbia un seguito.