Redazione

L’Inter è prima, imbattuta e felice. Manca qualcosa però, soprattutto sugli esterni. Sebbene Perisic e Candreva siano due calciatori trasformati rispetto allo scorso anno, per qualità e quantità di rendimenti non hanno ancora raggiunto l’eccellenza richiesta dal tecnico di Certaldo. Spalletti, quando parla di “piena espressione di potenzialità” si riferisce proprio a loro due. Fenomenali valori aggiunti quando sono in giornata, macchinosi e dannosi se sbagliano partita. In realtà è successo poche volte. É altrettanto innegabile però che dietro i due ci sia il vuoto. Karamoh ed Eder sono soluzioni di emergenza più che di alternanza. E non c’è una alternativa realmente valida, capace anche di pungolare “mentalmente” i due. Ovvero una riserva scalpitante, che li tenga sulla corda, la condizione ideale per farli rendere al meglio.

Lucas Vazquez, chiuso dalla concorrenza a Madrid

L’obiettivo di Ausilio e Sabatini si trova in Spagna: Lucas Vazquez. Per tentare il Real Madrid, i nerazzurri si sarebbero dettoi disposti a prendere lo spagnolo ad un prezzo che si aggira sui 15 milioni di euro. Troppi? Sì, se devono essere pagati subito. Però l’Inter ha in mente la stessa formula con cui la Juventus ha avuto Morata: ovvero un prestito con diritto di “recompra” dei blancos dopo 12 o 24 mesi. Una scelta che farebbe tutti felici. Vazquez è chiuso dalla concorrenza a Madrid: davanti ha Ronaldo, Benzema, Bale e Asensio. Nell’Inter avrebbe molte chance in più di giocare. I nerazzurri sono pronti all’offensiva, anche perchè Lucas Vazquez per età, caratteristiche e costo potrebbe essere un affare perfetto.

Cosa darebbe all’Inter

L‘esterno del Real Madrid è precipitato nell’indice di gradimento di Zidane dopo l’esplosione di Asensio. Adesso, senza mezzi termini, è una riserva. Giovane, ma non più giovanissimo, è un 26enne legato al Real sino al 2020. Non si parla certo di un fenomeno, ma Lucas Vazquez ha tutto per piacere all’Inter e soprattutto a Spalletti: esterno destro, anche di piede, per il 4-2-3-1 ma si adatta senza problemi al 4-3-3. Diligente, senso tattico, doti da ala pura. Scatto, progressione, dribbling e altruismo si uniscono a uno spirito di sacrificio fuori dal comune. Vazquez rincorre l’uomo, pressa e ha un’autonomia pressoché illimitata. La specialità della casa è muoversi senza palla, trovare il fondo e mettere palloni tagliati a uscire sul primo o sul secondo palo. Ricorda, per certi versi, il Taddei dei primi anni romani. Ed è anche per questo che al tecnico di Certaldo, uno così non può che fare gola per puntare all’obiettivo più importante…