Redazione

Tra i ct di Euro 2016 ci sono molte vecchie conoscenze del calcio italiano. Sulle panchine di Francia, Inghilterra, Svizzera, Albania e Turchia troviamo chi, nel bene o nel male, ha lasciato il segno nel nostro campionato. E non solo.

 

Didier Deschamps (Francia)

Lo ricordiamo tutti come giocatore importantissimo della Juve con cui ha vinto tre scudetti, una Champions, una Coppa Uefa, una Coppa Italia ed una Supercoppa italiana. Con la Francia vince il Mondiale 1998. Nella stagione 2006-2007 torna in Italia da allenatore: è l’anno di calciopoli, la Juventus è in serie B e Deschamps è chiamato a riportarla in A. Ci riesce al primo colpo ma, al termine della stagione, per divergenze con la dirigenza sceglie di tornare in Francia e va ad allenare il Marsiglia. Dal 2012 è il ct dei Bleus, per il momento il risultato massimo è stata la qualificazione ai quarti del Mondiale 2014 in cui poi si è dovuto arrendere alla Germania

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Gianni De Biasi (Albania)

L’orgoglio di tecnici nostrani è senza ombra di dubbio Gianni De Biasi. Dopo una buona esperienza nel campionato italiano alla guida di Brescia ma soprattutto Torino, De Biasi nel 2011 decide di tentare l’avventura in Albania. Non riesce a qualificare la squadra ai Mondiali, ma quello che riesce a fare per gli Europei passa alla storia: prima batte il Portogallo nella gara valida per le qualificazioni ad Euro 2016, poi fa fuori la Francia di Deschamps in un’amichevole di preparazione. Ad ottobre 2015 batte l’Armenia e centra la prima storica qualificazione dell’Albania alla fase finale di un Europeo piazzandosi al secondo posto del girone vinto dal Portogallo di Cristiano Ronaldo. La sua nazionale può essere l’outsider di questo torneo

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Vladimir Petkovic (Svizzera)

Nel giugno 2012 allo sconosciuto Vladimir Petkovic è affidato il ruolo di tecnico della Lazio. Bosniaco di origine croata ma naturalizzato svizzero, nella stagione precedente ha allenato il Sion; passa agli annali per il derby di Coppa Italia vinto dalla Lazio il 26 maggio 2013. Per il resto, la sua stagione e mezzo alla guida del club capitolino non è proprio da ricordare: nel gennaio 2014 viene sostituito da Edy Reja, dopo una serie di risultati insoddisfacenti e la firma con la nazionale svizzera prima della fine della stagione che non va giù a Lotito

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Roy Hodgson (Inghilterra)

Roy Hodgson in Italia ha guidato Udinese e Inter, di cui è stato tecnico due volte durante la presidenza Moratti. La prima volta è stato chiamato alla fine della stagione 1995-1996 per poi rimanere anche nella successiva e arrivare in finale di Coppa Uefa, persa ai rigori contro lo Schalke 04. Hodgson ha allenato il primo Ronaldo e viene ricordato per un episodio in chiave mercato: si dice infatti che sia stato lui a far vendere il promettente terzino brasiliano Roberto Carlos, poi diventato uno dei più forti al mondo. A Hodgson non piaceva perché difendeva poco e gli preferì l’italiano Alessandro Pistone. Tornò all’Inter nella stagione 1998-99 e la guidò nelle ultime quattro partite della stagione. Dal 2012 è ct dell’Inghilterra: ad Euro 2012 è stato eliminato dall’Italia ai quarti, ai Mondiali 2014 non è andato oltre la fase a gironi

Roy Hodgson

 

Terim (Tuchia)

E’ il ct che ha centrato la prima storia qualificazione della Turchia ad un Europeo nel 1996. Tra i club ha sempre allenato il Galatasaray a fasi alterne, tranne le due parentesi italiane alla Fiorentina e al Milan. Alla guida della Viola è arrivato alla finale di Coppa Italia, poi però ha deciso di non rinnovare il proprio contratto perché Cecchi Gori non gli garantiva una buona campagna acquisti. E’ passato quindi al Milan, dove ha portato Rui Costa e Umit Davala. Con i rossoneri ha raggiunto il terzo turno della Coppa Uefa 2001-2002 ma, dopo alcuni risultati negativi in campionato e la sconfitta con il Torino, è stato esonerato e sostituito da Carlo Ancelotti.

terim