Elisa Ferro Luzzi

Grazie all’1-1 col Fano, il Venezia di Pippo Inzaghi torna in Serie B dopo 12 anni. L’ex attaccante di Juve e Milan si è rimesso in discussione, come tecnico, dopo il flop al club rossonero, ripartendo dalla Lega Pro e da un progetto ambizioso come quello del Venezia di Joe Tacopina. Un progetto che si è rivelato subito vincente: con la vittoria sul campo del Padova, infatti, il Venezia era salito a +11 sul Parma e a quattro giornate dalla fine mancava un solo punto dalla promozione matematica in Serie B. Il Penzo, il mitico stadio dentro alla Laguna in cui una volta si buttava il pallone per perder tempo, era vestito a festa per la partita contro il Fano- Una promozione in B che manca da ormai 13 anni. Dopo l’ultima retrocessione nell’allora Serie C (2004), il Venezia ha dovuto affrontare gravi problemi finanziari che lo hanno costretto a ripartire dai dilettanti. Nel 2015 l’arrivo di Tacopina è coinciso con il ritorno tra i professionisti e un anno dopo, con Inzaghi in panchina, il club  festeggia la promozione nel campionato cadetto.

Stendardo per Inzaghi nella curva del Venezia

I favolosi anni ’90 del Venezia di Zamparini

Nonostante non sia andata molto bene in Serie A (al contrario del fratello Simone che sta facendo benissimo con la Lazio), Inzaghi ha comunque avuto la forza e l’umiltà di ripartire dal basso sposando un progetto ambizioso che a breve gli regalerà la prima enorme soddisfazione. Allenare un club storico come il Venezia in una città suggestiva come quella lagunare, poi, è una grande sfida per chiunque. Ai nostalgici del calcio anni ’90 non può tornare in mente il Venezia di Zamparini con Walter Novellino in panchina e Beppe Marotta dg: stagione 1997-98, il club lagunare chiude il campionato di B in seconda posizione alle spalle della Salernitana e torna in Serie A a oltre trent’anni di distanza dall’ultima apparizione. Di grande prestigio l’acquisto di Filippo Maniero, prelevato dal Milan di Zaccheroni: i gol della nuova punta fanno respirare i lagunari, anche se la squadra arranca agli ultimi posti della classifica per tutto il girone d’andata. Nel girone di ritorno arriva in prestito dall’Inter un certo Alvaro Recoba che in coppia con Maniero guida il Venezia verso un’insperata salvezza.

IL RITORNO IN B
L’anno successivo, nonostante gli acquisti del portiere Konsel, del difensore Bettarini, dei centrocampisti Berg e Nanami e delle punte Borgobello e Petkovic, il Venezia cede di colpo: senza Recoba (ritornato all’Inter) i lagunari chiudono l’annata al terzultimo posto, con appena 26 punti e tanti rimpianti. A rendere meno amara la stagione e la retrocessione in B sono le prodezze di Pippo Maniero e del giovane difensore brasiliano Fabio Bilica. Nonostante il deludente campionato, la squadra raggiunge quell’anno la semifinale di Coppa Italia.

Chissà se Pippo Inzaghi riuscirà in poco tempo a far tornare in Serie A i palloni buttati in Laguna? A regalare nuovamente ai supporters di tutta Italia l’affascinante trasferta di Venezia? Noi, per il momento, ci godiamo la festa per la promozione in B.