Luigi Pellicone

Azzurro sbiadito. L’Italia vista a Torino è una…Macedonia. Al di là delle sorti del girone, serve un’altra squadra per i play off. La serata dell’Olimpico lascia in eredità solo confusione: un gol più trovato che voluto. Solo qualche guizzo in un deserto di gioco. Adesso è fondamentale sperare in notizie positive dagli altri gironi. Perché il rischio più concreto è scivolare fuori dalle teste di serie e giocarsi la qualificazione al Mondiale con un avversario proibitivo. Anche se la Nazionale vista con la Macedonia può perdere con tutti.

Una squadra senza…cervello

Le tante assenze non sono una giustificazione. Possibile che la nazionale sia così povera? Plausibile che senza De Rossi, Verratti, Pellegrini e Marchisio non possa battere la Macedonia? Beh, era lecito aspettarsi una squadra con qualche difficoltà fisica. Non certo senza idee. Però, a ben pensarci, basta leggere la coppia del centrocampo titolare e i conti tornano. Gagliardini e Parolo. Uno, non gioca titolare nell’Inter. L’altro, non è un centrocampista che prende in mano la squadra. Piuttosto due che hanno bisogno di un regista. Peccato che Jorginho sia rimasto a casa. La cartina di tornasole del match è nei numeri nella prestazione dei singoli: l’Italia ha subìto almeno un gol in 5 occasioni, su 9 partite giocate. Chiellini il migliore in campo (piccolo record, per lui, in gol con tutti gli ultimi cinque CT) per il gol e un paio di salvataggi. Immobile, che nella Lazio gioca con il pallottoliere, non ha concluso neanche una volta verso la porta macedone, mentre i volenterosi avversari degli azzurri hanno provato il tiro 5 volte nei secondi 45′. Il doppio, più uno, dei tentativi dell’Italia.

E forse anche senza fiducia

Prestazione deludente. A tratti, imbarazzante. É bastato perdere Barzagli per non ritrovare più distanze e posizioni. E la linea difensiva regala a Trajkovski una serata da raccontare ai nipotini. E stupisce chi si si stupisce. L’Italia, senza gamba né mordente, ha sofferto le sortite offensive Macedoni. Una squadra apparsa senza filo conduttore. Nessuna idea di gioco. La sensazione è che Madrid abbia lasciato in eredità una frattura quasi insanabile all’interno del gruppo. Una tesi sostenuta con grande onestà anche da Buffon. La nottataccia del Bernabeu ha minato certezze e fiducia. Non è questione di modulo. La nazionale e la situazione stanno sfuggendo di mano al CT? Più in fondo di cosi, c’è ancora da scavare? La domanda non è cosa succederà lunedì in Albania, ma dopo. La qualificazione ai play off è aritmetica. Staccare il biglietto per la Russia…boh.