Elisa Ferro Luzzi

E’ in corso la 69esima edizione della Viareggio Cup, l’antico Torneo di Viareggio, che in queste prime battute ha visto dominare l’Inter mentre la Juve sta avendo qualche difficoltà. Il Torneo, conosciuto anche come Coppa Carnevale, si svolge dal 1949 generalmente dal terzultimo lunedì di Carnevale e nel corso degli anni ha visto nascere quelli che poi sono diventati i protagonisti del nostro campionato e non solo. Diverse le storie che hanno accompagnato questi 69 anni, diverse le curiosità e le “chicche” che abbiamo scovato andando a curiosare negli annali della competizione.

Viareggio Cup, è tutto vero: Simone Inzaghi  alla Roma

Come per esempio quella di Simone Inzaghi, attuale tecnico della Lazio, che nell’edizione del 1995 – in forza al Piacenza e preso in prestito proprio per la rassegna viareggina – giocò la Coppa Carnevale con la maglia della Roma, segnando anche il gol dell’unico successo dei giallorossi in quella edizione (1-0 al Bayer Leverkusen). Nella rosa dei giocatori utilizzabili al Torneo, la Roma aveva a disposizione anche Francesco Totti che aveva disputato l’edizione precedente, ma nel 1995 non scese in campo perché ormai stabilmente nella rosa della prima squadra.

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Simone Inzaghi con la Roma alla Viareggio Cup 1995 (viareggiocup.com)

IL TALENTUOSO NAINGGOLAN FA FUORI L’ODIATA JUVE
Radja Nainggolan è stato protagonista del Torneo con la maglia del Piacenza nell’edizione 2007: la formazione emiliana allenata da Luciano Bruni si impose negli ottavi di finale contro la Juventus con il punteggio di 3-2 e l’uomo-partita fu proprio ‘Il Ninja’ Nainggolan con un gol e un assist. Il Piacenza venne poi eliminato ai quarti dalla Roma. Di Nainggolan il tecnico Bruni in un’intervista contenuta nel libro “Torneo di Viareggio 2004-2015. Verso una nuova era” ha detto: “Si vedeva già a quei tempi che Radja era un giocatore completo, per doti tecniche e personalità. Faceva la differenza sia da mezzala sia da trequartista”.

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Nainggolan alla Viareggio Cup con il Piacenza. Nella foto anche Marchisio (sportpiacenza.it)

IL GOLDEN BOY IMMOBILE
Nell’arco di 69 anni di storia la competizione ha visto diversi cannonieri. Il primo fu Manenti del Milan, l’ultimo La Gumina del Palermo. Uno che ha segnato tantissimo a Viareggio è Ciro Immobile che vanta tre record (con la maglia della Juve Primavera): insieme a Cappellaro del Vicenza detiene il maggior numero di reti segnate in totale (14), da solo il maggio numero di reti segnate in una sola edizione (Golden Boy con 10 gol nel 2010) e il maggior numero di reti realizzate in una finale (3 in Juve-Empoli 4-2 del 2010).

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Immobile, 10 gol nella Viareggio Cup 2010

IL SINDACO DI AMATRICE ALLENATORE DELL’ASCOLI
Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha un passato da allenatore della Primavera dell’Ascoli alla Viareggio Cup del 2008. La formazione marchigiana superò la prima fase pareggiando con Siena (0-0) e Shakthar Donetsk (1-1) e battendo la Roma per 2-1. Negli ottavi di finale successo per 2-1 contro il Club Guaraní e poi sconfitta-eliminazione ai rigori nei quarti di finale contro il Vicenza.

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Pirozzi allenatore dell’Ascoli nella Viareggio Cup 2008 (multimedia.quotidiano.net)

LA JUVE TARGATA GASPERINI
Il tecnico del momento, Giampiero Gasperini, nel 2003 era alla guida della Juve Primavera. Che dopo il successo del 1994 (golden goal di Del Piero alla Fiorentina) non aveva più vinto il Viareggio. La formazione bianconera guidata da Gasp superò nella finalissima che si giocò il 3 marzo 2003 lo Slavia Praga per 1-0 con una rete del fantasista svizzero Chiumiento. Fra i giocatori di quella Juventus che poi hanno debuttato in Serie A c’erano il portiere Mirante, i difensori Cassani e Gastaldello, l’esterno Konko, il centrocampista Paro e gli attaccanti ChiumientoOlivera e Zeytulaev.

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La Juve di Gasperini che vinse la Viareggio Cup nel 2003 (viareggiocup.com)

PRANDELLI UNICO CT VINCENTE
Cesare Prandelli è l’unico ct dell’Italia a vantare un successo al Torneo di Viareggio. Nel 1993 guidava la formazione Primavera dell’Atalanta, già a quell’epoca ricca di talenti, a cominciare da Morfeo fino ad arrivare al compianto Pisani. Prandelli guidò i ragazzi della Dea al successo nella doppia finale contro il Milan: la prima finì senza reti, la seconda 2-0 per gli orobici. Altri tecnici azzurri protagonisti alla Coppa Carnevale, pur non avendola vinta, sono stati Fulvio Bernardini (alla guida della Roma negli anni ’50), Cesare Maldini (sulla panchina del Milan), Arrigo Sacchi (con la Fiorentina) e Marcello Lippi (con la Samp).

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Domenico Morfeo lanciato da Prandelli alla Viareggio Cup 1993