Redazione

“La nostra professione è crudele perché possiamo prendere 199 decisioni giuste ma poi il primo sbaglio può essere fatale”. Così ina una vecchia intervista si espresse qualche anno fa Viktor Kassai, classe 1975, arbitro di calcio ungherese, protagonista in negativo della serata di Champions League. Così protagonista da oscurare addirittura la classe di Cristiano Ronaldo, autore di altre due reti in Europa dopo il traguardo dei 100 raggiunto la scorsa settimana. Kassai, alla sua terza partita diretta in Champions in questa stagione, ha distribuito complessivamente undici cartellini gialli e tre rossi. Nelle 44 partite europee arbitrate in carriera, ha tirato fuori il giallo in 208 occasioni e il rosso in 10.

Nel 4-2 finale, maturato dopo i tempi supplementari, di Real Madrid-Bayern Monaco, c’è molto dell’arbitro ungherese. Il doppio giallo su Vidal a 7 minuti dalla fine, che ha costretto il Bayern a giocare in 10 uomini per tutti i supplementari, era inesistente. Irregolari anche i due gol di Cristiano Ronaldo (2-2 e 3-2). Nel primo, in particolare, il fuoriclasse portoghese era in off side di almeno mezzo metro. Risultato finale di 4-2 e tedeschi eliminati per la terza volta consecutiva da una squadra spagnola. Tornerà d’attualità il dibattito sulla moviola in campo alla luce delle gravi sviste? Intanto sulle edizioni online dei quotidiani tedeschi impazza la polemica, come si evince dalla foto cover con la prima della Bild. Imbarazzato Zidane a fine gara: “Se Ancelotti mi ha parlato a fine partita dell’arbitro? Sono cose che rimangono tra noi. Più decisivo Ronaldo o Kassai? Ronaldo ha fatto tre gol. Due erano in fuorigioco? Succede“. Furioso Ancelotti: “Siamo andati vicini alla partita perfetta, ma non avevo fatto i conti con l’arbitro. Sono molto orgoglioso dei miei giocatori, hanno fatto il massimo e anche di più. Quando siamo arrivati ai supplementari eravamo in controllo, e poi è successo quello che è successo. L’arbitro ha fatto molti errori ed evidentemente non era all’altezza: se prima ero contro la moviola in campo, ora sono assolutamente favorevole. È indispensabile perché un direttore di gara non può permettersi di decidere delle gare così importanti”.

Nell’altro quarto di finale non riesce il miracolo al Leicester: l’1-1 finale manda l’Atletico Madrid tra le prime quattro della classe per la terza volta in quattro anni.