Matteo Muoio

La next big thing del calcio brasiliano risponde al nome di Vinìcius Junior, esterno d’attacco classe 2000 che fa magie nelle giovanili del Flamengo e nell’under 17 carioca, con cui ha appena vinto, da protagonista assoluto, il Sudamericano di categoria. Non un nuovo craque, badate bene, perchè di quelli il Brasile ne sforna quasi un paio ogni anno; Vìnicius pare addirittura collocarsi nella linea di congiunzione che nell’immaginario verdeoro collega Pelè a Neymar, passando per la cantonata Robinho. Quella degli extraterrestri eletti dal popolo e dallo stesso Rei come i più grandi di una generazione, di un movimento. Non che gente come Ronaldo, Ronaldinho o Kakà – solo per citarne alcuni – fossero da meno, solo che in patria non avevano goduto di cotanta attenzione o clamore mediatico. Quindi, neppure il tempo di gioire per le gesta di Gabriel Jesus in Inghilterra o di metabolizzare il fallimento dell’altro Gabriel, il Barbosa interista, il Brasile ha scelto il suo nuovo fenomeno. Se questa prefazione vi sembra esagerata vi basterà sapere che il ragazzo è praticamente del Real Madrid, per un cifra che supererà addirittura – e pare di molto – i 40 milioni. La clausola ne prevedeva 30, il caso Neymar ha insegnato però che in trasferimenti come questi vanno accontentati a suon di milioni pure famiglia e procuratori. Il ragazzo ieri ha effettuato e superato le visite mediche  presso l’Ospedale Samaritano di Rio de Janeiro, ora si attende l’ufficialità per chiarimenti sul costo complessivo del trasferimento, che sarà comunque effettivo tra due anni, quando Vinicìus diventerà maggiorenne. Nel frattempo firmerà il primo contratto da professionista col Flamengo e verrà aggregato alla prima squadra, nella speranza che riesca ad esprimere tutto il suo talento. Altrimenti povero Florentino. Operazione che per modalità ricorda un po’ quella che nel 2007 portò Pato al Milan, non fosse che il Papero aveva già dato ampio sfoggio delle sue qualità con i grandi e venne pagato la metà. Proprio all’attaccante del Tianjin Vinìcius ha strappato il primato di minorenne più pagato della storia del calcio. Su di lui c’erano pure il Barcellona e la Juve, che in inverno l’ha fatto seguire dal vivo più di una volta, il Real se l’è assicurato giocando ad uno spaventoso rialzo.

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Vinicius esulta dopo un gol ai pari età della Colombia

Vinìcius Junior: jolly d’attacco con medie spaventose

Di questo millennial pagato a peso d’oro in realtà si sa poco, perché in prima squadra non ha mai giocato. Diciassette anni da compiere a luglio, nelle giovanili del Flamengo ha segnato più di chiunque altro, stando almeno a quanto riportato dai siti specializzati brasiliani. Non circolano statistiche di riferimento ma pare che la sua media sia di un gol a partita. Sicure invece le cifre con la Nazionale, dove tra under 15 e under 17 l’ha messa dentro 25 volte in 28 apparizioni totali. Un record pure questo: nessuno, neppure Neymar aveva segnato tanto nelle prime 2 categorie della Seleçao. Con l’under 17, a marzo, ha vinto il Sudamericano venendo nominato miglior giocatore della competizione, di cui è stato pure capocannoniere con 7 reti. Gioca prevalentemente esterno d’attacco, un destro che parte da sinistra, di qui il più scontato dei paragoni, in patria, con Neymar: rapidità impressionante, estro, imprevedibilità, senso del gol e pure la stessa attitudine del primo ex Santos a scherzare l’avversario. Imprendibile nel dribbling, nei movimenti ricorda però più il giovane Robinho. Il gran feeling con la porta avversaria ha fatto sì che nel sub 20 Rubro-Negro venisse impiegato, con ottimi risultati, anche da punta centrale; probabilmente in un campionato europeo la posizione ideale sarà da seconda punta, vista la scarsa attitudine a correre all’indietro, comunque correggibile in virtù della giovanissima età. Dal prossimo anno, forse anche prima, lo vedremo in azione nel campionato brasiliano, tra due in Spagna; certo, iniziare la carriera con il peso di un assegno da oltre 40 milioni sulle spalle non sarà affatto facile, ma assicurano che il ragazzo abbia personalità da vendere.