Redazione

Una Nazionale cattiva e consapevole dei propri limiti. Un gruppo che ha lavorato sodo e si presenta atleticamente pronto all’appuntamento con Euro 2016. Gli Azzurri possono vincere l’Europeo? In pochi ci scommetteranno, ma ci sono alcuni elementi che giocano a favore dell’Italia. La Nazionale italiana può farcela, ma potrebbe anche non riuscirci. E i motivi ce li spiegano i nostri opinionisti:

Massimo Piscedda: “L’Europeo è di fatto un torneo, allargato a 24 squadre, ma pur sempre torneo. Quindi vincerà la squadra che al momento giusto darà l’idea di essere gruppo forte sia mentalmente che al top fisicamente . L’Italia è al livello delle altre sulla carta, può giocarsela fino in fondo nel momento in cui saprà far valere le sue caratteristiche. Ricordo che nel 92 vinse la Danimarca che partecipò al posto della Jugoslavia e venne avvisata solo l’ultima settimana, quindi, in un torneo così breve, tutto è possibile. Comunque una cosa è statisticamente provata: se perdi la prima partita è molto probabile che non riuscirai a passare il turno. La prima con il Belgio è già decisiva. E questo vale per tutte, big comprese. Forza Italia”.

Maurizio Compagnoni: “Che l’Italia possa vincere l’Europeo è molto difficile. Ma non impossibile, ricordando la Danimarca nel 1992 e la Grecia nel 2004. L’Europeo è un campionato dove l’Italia può entrare facilmente nelle prime 8. Ma in una manifestazione che dura un mese tutto cambia. Conta ciò che si dimostra in quel mese dove può accadere che Pellé segni più di Morata e, soprattutto, che i nostri corrano più degli altri. Abbiamo una difesa forte, l’unico vero plus della nostra nazionale, portiere compreso. Per stupire e vincere ci vorrebbe anche una fortuna sfacciata nei sorteggi. Evitare il più possibile le big. Non credo invece che vinceremo l’Europeo perché ci sono almeno 5 nazionali nettamente più forti e la nostra nazionale è la più debole degli ultimi 40 anni. Tra l’altro gli infortuni di Verratti e Marchisio hanno ulteriormente svilito un potenziale già ridotto”.

Stefano Impallomeni: “Può vincerlo a patto che si verifichino due condizioni: se Francia, Germania e altre due tre squadre favorite per la conquista dovessero fallire e se Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli, De Rossi e Thiago Motta avranno un rendimento eccezionale. Non credo che le fortune azzurre possano arrivare dal reparto offensivo. Blocco Juventus + centrocampo al top + tattica difensiva anziché offensiva. La storia ci insegna che vinciamo quando raggiungiamo equilibrio in difesa. Nel 2006 Buffon, Zambrotta, Materazzi, Cannavaro, Grosso, Pirlo e Gattuso hanno rappresentato il segreto del successo mondiale. Insomma, in un Europeo o in un Mondiale è più necessario stare bene che essere forti. Sono 7 partite. Se becchi la forma giusta, arrivi fino in fondo. La speranza è che i nostri giocatori più forti ed esperti possano essere al top. Altrimenti non vedo alternative. Questa Italia, non trascendentale dal punto di vista del talento puro, può sperare di vincere soltanto in questo modo”.

Riccardo Gentile: “Può vincere perché è una squadra, come spesso ama sottolineare Antonio Conte, tatticamente e fisicamente preparata come pochi nel torneo. La certezza è che, comunque andrà a finire, questi ragazzi daranno il massimo e non avranno nulla da rimproverarsi. La differenza potrà farla indubbiamente il tasso tecnico, superiore quello a disposizione di Loew con la Germania, di Del Bosque con la Spagna, di Deschamps con la Francia, di Wilmots con il Belgio e forse anche di Hodgson con l’Inghilterra e di Ante Čačić con la Croazia. Difficile ricordare una nazionale azzurra meno talentuosa di questa negli ultimi 40 anni di cacio italiano. La consapevolezza dei propri limiti, però, potrebbe addirittura diventare un punto a favore”.