Luigi Pellicone

Wanda Nara alla ribalta. Donna in carriera. Manager di successo. “Sono l’unica moglie che fa guadagnare soldi al marito” è una frase discutibile. In ogni caso, essendo anche la sua agente, ha ragione. Lei ha firmato il ricco contratto che lega Icardi all’Inter. Lei è la procuratrice di un calciatore che, da quando è in Italia ha senz’altro decuplicato il proprio valore. Certo, 250 milioni sembrano eccessivi…

Icardi, un avvio da grandissimo campione

In campo non scende Wanda Nara. É però innegabile che suo marito sia parecchio cresciuto negli ultimi tempi. Quattro gol in due partite. Un inizio di campionato ad altissimi livelli, complice anche un modulo di gioco destinato ad esaltarne le già notevoli qualità. La convocazione con la maglia dell’Argentina chiude il cerchio su una estate iniziata sotto i peggiori auspici. La freddezza dei tifosi, un lungo infortunio muscolare, la sensazione che si sarebbe vissuta l’ennesima annata in salita. Tutto cancellato.

Mercato quasi fermo

In salita, invece, resta il mercato dell’Inter. Keita, uno dei potenziali obiettivi di Sabatini, è finito al Monaco. Mangala e Mustafi, invece, si sono arenati nella Manica. Questione di…assi. Sabatini ne ha pochi. Anzi, nessuno. Manchester City ed Arsenal sono anche disposti alla trattativa ma non hanno alcuna intenzione di lasciar andare via i loro calciatori senza un corrispettivo economico adeguato. In poche parole, li vogliono vendere. E la base di partenza, sia per l’uno che per l’altro, parte da almeno 20 milioni di euro. Quanto basta per mettere in stand by qualsiasi tipo di accordo. Le parti si aggiorneranno: City ed Arsenal in attesa di capire quanto incassare. L’Inter per capire se ci sia la possibilità di intavolare una trattativa che includa il prestito con il diritto di riscatto. Una soluzione praticabile solo nelle ultimissime ore di mercato. Qualora Guardiola e Wenger si ritrovassero senza alcuna proposta tangibile, allora, e solo allora, potrebbero accettare. La strategia è chiara: attesa, nella speranza che le dinamiche di mercato rendano più malleabili gli interlocutori.