Elisa Ferro Luzzi

Una donna, si sa, ha pieno potere nelle scelte del suo uomo. Nel mondo del pallone, ha pieno potere anche sul futuro di una squadra ed è anche capace di sconvolgere l’estate di una intera società. Stiamo parlando dell’Inter e di Wanda Nara, questa volta non per faccende legate al gossip: la bella moglie di Maurito Icardi è anche la sua agente e in questi giorni ha scatenato un vero e proprio putiferio, prima riversando sui social i malumori del marito e poi intervenendo ovunque per parlare del ”ritocchino” che l’Inter dovrebbe fargli all’ingaggio se vuole trattenerlo. Vista la potenza mediatica della coppia, ci aspettiamo un’estate in cui Wanda parlerà tutti i giorni e in cui Ausilio dovrà cercare di limitare i danni. E di trattenere Maurito.

Non è la prima volta che nel mondo del pallone una moglie diventa procuratrice. Ricordiamo Silvia Cantoro, moglie di Matteo Sereni ex portiere di Lazio e Torino. Si occupò per anni delle vicende del marito, ma il matrimonio andò a finire malissimo con tanto di pesanti accuse in tribunale. Ai tempi in cui i due ancora erano in buoni rapporti, la Cantoro spiegava come aveva fatto a diventare agente: “Grazie agli insegnamenti di Matteo ed anche a quelli del padre Giorgio, che è stato prima calciatore e poi allenatore, ho potuto intraprendere questa professione con grande conoscenza e passione. Quando ho conosciuto Matteo era ragazzo un po’ maleducato, un po’ grezzo e molto esuberante. Mi ero messa in testa di raddrizzarlo”. Tra di loro è finita male, così come è finita male tra l’ex arbitro De Santis e la moglie che fu il suo avvocato durante il processo Calciopoli e che poi lo costrinse a cambiare la serratura della porta di casa.

 

Helena

Non è la sua procuratrice, ma sul futuro di Ibra decide lei. Il campione svedese, che si è paragonato a Dio e che fa sempre in modo di ricordare a tutti che il più forte giocatore è lui, ha una sola debolezza: la moglie Helena. Ex modella, ha 11 anni più di Ibra ed è l’unica che riesce a comandarlo. La sua parola conta di più di quella dell’agente Mino Raiola anche in chiave calcistica. La scelta di Manchester, però, appare controversa: la bella Helena, si narra, sarebbe volentieri tornata a Milano o a Stoccolma.

helena ibrahimovic

 

Mammina cara

Non solo mogli ma anche mamme. Il caso è quello di Rabiot del Psg, che come agente ha sua madre Veronique: è lei che decide dove giocherà, senza guardare in faccia nessuno. La signora l’estate scorsa ha fatto sì che il figlio rifiutasse la corte di Roma e Juventus. E lo ha anche fatto estromettere dalle liste Champions. “Ho piena fiducia il lui, perciò non mi sono mai preoccupata – ha dichiarato un anno fa -. Sono stata io a chiedere che non venisse inserito nella lista Champions, nel caso in cui fosse andato via. Lo stesso quando andò a giocare nel campionato riserve: si disse che era stato punito, invece fu una mia richiesta”.

madre rabiot