Luigi Pellicone

L’Inter vince e convince ma continua a perdere i pezzi. Il centrocampo è da reinventare dalla A alla Z…aniolo. Spalletti deve fare a meno di Brozovic e Joao Mario e qualcuno dovrà pur portarsi dietro. Gli unici disponibili sono Borja Valero, Vecino e Gagliardini. La coperta è corta quanto basta per far sì che un raffreddore riduca all’osso le scelte già obbligate. Dunque il tecnico di Certaldo pesca nella primavera. E allora spazio, appunto, per Nicolò Zaniolo.

Un figlio d’arte di grande personalità

Poco più che maggiorenne, ma talento e personalità da vendere. Nicolò Zaniolo è figlio d’arte. Anche il padre Igor (un passato a Genova e Messina) giocava a calcio, ma il ragazzo sembra destinato a superare le orme del papà. Un anno alla Virtus Entella è stato più che sufficiente per scatenare un’asta: classe 1999, maggiorenne da luglio, il ragazzo è stato conteso fra Inter e Fiorentina. La scelta di Nicolò è ricaduta sui nerazzurri, anche per un principio di rivalsa nei confronti della Viola che non ha creduto sino in fondo nelle sue capacità. Infatti da Firenze è andato all’Entella, dove si è arrampicato sino in finale di Coppa Italia Primavera e poi in serie B. E al momento di scegliere se tornare alla base o sposare altri lidi, ha avuto pochi dubbi.

Cosa può dare all’Inter

Spalletti ha seguito con continuità i progressi di questo ragazzo e valuta la possibilità che un altro anno in primavera possa anche essere superfluo, oltre che poco allenante. Zaniolo è un centrocampista di gran fisico (1,90) che ha le caratteristiche ideali per integrarsi nel 4-2-3-1. Corsa e conduzione di palla, abile nell’appoggio alla punta centrale e nello scambio sullo stretto. Ha i polmoni di una mezzala che può fungere anche da trequartista. Chiaramente il suo apporto all’Inter può essere limitato solo a qualche scampolo di partita, ma restare nell’orbita della prima squadra può accelerare il suo percorso di crescita prima di una tanto possibile, quanto probabile, cessione in prestito a gennaio per valutarne le reali prospettive. La base però è molto interessante.