Mattia Deidda

Se mezza Milano vive la migliore estate degli ultimi anni, l’altra mezza fissa l’orizzonte in attesa del lampo annunciatore della tempesta. Ad inizio estate, i tifosi interisti pensavano a ben altro, rispetto ciò che hanno vissuto fino ad ora. Gli arrivi di Borja Valero e Skriniar sono acquisti di livello, ancor di più lo è quello di Spalletti, ma a una squadra arrivata settima nell’ultimo campionato serve di più per tornare in alto.

Tante parole, pochi fatti

Spalletti e Sabatini hanno tranquillizzato i tifosi. Recentemente sono stati imitati anche da Zhang Jindong, presidente di Suning Holdings Group, gruppo cinese che deteniene il 68,55%  dell’Inter. Tante le dichiarazioni del prorpietario del club nerazzurro. Dall’importanza della squadra: “L’Inter, per l’universo Suning, è un asset fondamentale, è la corona delle attività Suning”, agli obiettivi futuri: “Nella prossima stagione dobbiamo assolutamente centrare la Champions League”, passando anche per le nuove leve: “La società deve prestare sempre più attenzione alla crescita dei giovani e questo passa anche attraverso lo sviluppo del sistema di scouting. L’Inter sta costruendo la strada per tornare al primo livello in Europa”. Belle parole, rassicuranti, ma che ad oggi non sembrano rispecchiare i fatti.

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Pietro Pellegri, uno degli acquisti dell’Inter per il futuro

Necessario per l’Inter accelerare sul mercato

Per tornare in alto serve gente di qualità. E nonostante Sabatini, con le sue buone ragioni, non veda la folle estate del Milan come modello da seguire, serve più presenza sul mercato. Spalletti è uno dei migliori allenatori presenti in Italia, ma non è un mago. La passata stagione ha visto i nerazzurri arrivare lontano dal terzo posto (valido per la Champions League) ventiquattro punti. Lo scudetto è un’utopia, ma con quattro posti che portano all’Europa che conta, la Champions League no. La strada per tornare nell’elite del calcio passa attraverso i milioni spesi per acquistare giocatori di valore. Juventus, Roma e Napoli nell’ultima stagione hanno staccato di molto tutte le altre partecipanti: nel caso nessuna delle tre cadesse, rimarrebbe un solo posto libero per l’Europa che conta, e ad oggi l’Inter non sembra la principale candidata.

Icardi e Perisic autori dei gol vittoria contro la Juve

Ivan Perisic, 11 gol e 11 assist nell’ultimo campionato

La questione di maggior interesse che gira intorno i nerazzurri in questi giorni, riguarda il mercato cessioni. Perisic non sembra contento, e mantenere in rosa un giocatore demotivato non può portare nulla di positivo. Il croato è stato uno dei migliori uomini delle ultime stagioni, e in caso di cessione, Spalletti sarà costretto a rinunciare ad un pezzo importante dello scacchiere. Per il resto, tutto ciò a cui si aggrappano i tifosi nerazzurri sono le voci. È tornato di moda Schick dopo il passo indietro della Juventus, uscito da pochi giorni il nome di Martial a far compagnia a quello di Keita (presente ormai da mesi); da qualche ora si parla anche di Lamela. Voci che non trovano riscontro nei fatti. Ad oggi, nessuna trattativa sembra in dirittura d’arrivo. Le parole dei piani alti sono rassicuranti per i tifosi, provare a renderle realtà li rassicurerebbe ancor di più.