Francesco Paolo Traisci

Sta arrivando l’autunno, i primi infortuni, le prime delusioni…. Alcuni allenatori cominciano a pentirsi delle scelte fatte al momento della presentazione delle liste, per il campionato e per l’UEFA. Ma è possibile ripensarci? Entro quali limiti è possibile integrare le rose dei giocatori che possono scendere in campo nelle diverse competizioni? Come spiegato già in altre occasioni, al di là del numero di giocatori tesserati, le squadre possono far scendere in campo (o mandare in panchina) solamente quelli inseriti in una lista stilata appositamente per la competizione a cui partecipano.

È quindi necessario compilare una lista per il campionato ed una per le coppe europee (chiaramente per le società che vi partecipano), scegliendo fra i propri tesserati, coloro che potranno scendere in campo in ciascuna delle due competizioni. Queste due liste, redatte in base a determinati criteri, debbono poi essere depositate presso l’organizzatore della competizione (quindi la lega di appartenenza per il campionato e l’UEFA per le coppe). Una volta depositate non è possibile modificarle, se non in minima parte… Vediamo come ed in quali limiti.

Per entrambe le competizioni, i club debbono depositare un elenco di giocatori, redatto nel rispetto dei medesimi criteri base: non più di 25 nominativi, di cui almeno 2 portieri. Nell’elenco poi debbono essere obbligatoriamente presenti almeno 4 giocatori formati in Italia e 4 formati nel club, ossia giocatori che, fra i 15 ed i 21 anni di età, siano stati tesserati, rispettivamente, per una squadra italiana e per il club che li inserisce nella propria lista. Ovviamente quelli formati nel club sono anche formati in Italia e quindi, qualora ci fossero più di 4 formati nel club e meno di 4 in Italia, quelli formati nel club potrebbero essere considerati di formazione italiana: l’importante è che almeno 8 siano di formazione in un club italiano e di questi almeno 4 nel club di appartenenza.

Quest’elenco deve essere depositato in Lega prima della prima giornata di campionato e può essere modificato fino al termine del calciomercato, al fine di consentire alle squadre di far scendere in campo i giocatori tesserati nelle ultime giornate di trattative. Per ogni partita quindi il club può inserire nel proprio referto solo giocatori presenti nella lista, ai quali possono aggiungersi giovani Under 21, senza alcun limite di numero. Di fatto, chi non è nella lista quindi non può scendere in campo pena la sconfitta a tavolino (Sassuolo-Pescara dello scorso anno docet). La lista diventa definitiva al termine del calciomercato e solamente nei casi in cui l’elenco depositato contenga meno di 25 nominativi, questo potrà essere integrato con giocatori tesserabili in periodi di chiusura del calciomercato (in pratica gli svincolati), oppure con giocatori già tesserati ma non inseriti nella rosa (i famosi fuori rosa).

Ma se la lista già contiene 25 nominativi? Allora la sostituzione fuori dai periodi di campagna acquisti potrà avvenire solo in determinati casi:

1) sostituzione di un portiere con altro portiere (sempre mantenendo gli stessi limiti: ossia se il precedente è di formazione italiana, con uno di formazione italiana ovvero se è formato nel club con uno formato nel club);

2) sostituzione di un giocatore proveniente dall’estero che non è riuscito ad ottenere il transfer dalla federazione di provenienza;

3) sostituzione di un giocatore al quale viene revocato il tesseramento;

4) sostituzione di un giocatore che ha risolto il proprio contratto;

5) sostituzione, per una sola volta in stagione, di un massimo di due giocatori (diversi dal portiere) con altri due giocatori.

In questo caso però i sostituiti potranno essere reinseriti nell’elenco solamente nel periodo di campagna acquisti successiva alla data di sostituzione. È impossibile quindi la sostituzione temporanea: i lungodegenti che dovessero essere sostituiti non potrebbero quindi rientrare se non nel corso della successiva campagna trasferimenti.

Simile ma con qualche differenza il sistema della lista UEFA. In primo luogo, pur mantenendosi i limiti di 25 per la rosa e di 8 per i giocatori locali (di cui almeno 4 formati nel club), gli Under 21 devono essere obbligatoriamente inseriti in una lista B, sempre aperta, che però deve essere comunicata il giorno prima della gara. Diverse sono poi le regole per la modifica. Innanzitutto ci sono le varie scadenze in funzione del turno da disputare, con l’ultima, quella del 1 settembre, per le squadre che partecipano alla fase a gironi. Dopodiché, per la fase successiva, la possibilità di aggiungere 3 nominativi entro il 1 febbraio 2018 (sempre con il limite di 25 giocatori), ma con limitazioni nell’inserimento dei giocatori che hanno partecipato alle competizioni europee.

Ma, se in precedenza chi era sceso in campo in una di esse nella stagione in corso non poteva scendere in campo in una squadra diversa (e quindi non poteva essere inserito nella lista A) nei turni successivi, dall’attuale stagione chi ha disputato i preliminari con una squadra può scendere in campo con un’altra nella seconda fase. Solo uno però dei tre nominativi inseriti dopo la fase a gironi può essere sceso in campo con una maglia diversa nella fase a gironi, purché non lo abbia fatto nella medesima competizione della nuova squadra o in una squadra che attualmente disputa la medesima competizione (nel senso che un giocatore non potrà a febbraio entrare nella lista UEFA di una squadra di Champions se è sceso in campo con una maglia diversa nella attuale fase a gironi della Champions, né entrare in quella di una squadra di UEFA League se ha disputato gare di UEFA League ovvero se la squadra con la quale ha disputato la fase a gironi di Champions League, alla fine della fase a gironi, è scesa in UEFA League).

Anche in questo caso però nessuna sostituzione temporanea; con un’unica eccezione: il portiere. Il portiere infortunato per più di 30 giorni potrà essere sostituito temporaneamente con un altro portiere, senza alcuna limitazione per quanto riguarda il requisito della formazione (nel senso che anche se il portiere sostituito dovesse essere un giocatore formato localmente, potrà essere sostituito anche con uno che non abbia questo requisito). Se dovesse però recuperare prima dello scadere dei 30 giorni, non potrà comunque rientrare nella lista prima della scadenza del 30 giorno. Tutto questo per dire che una volta effettuate le scelte è molto difficile tornare indietro… L’avevamo detto. State attenti al momento di redigere le liste; una volta scaduti i termini, non c’è spazio per i pentimenti.