Marco Piccari

Non c’è più rispetto, neanche tra di noi… Cosi cantava Zucchero. Un rispetto che nel calcio ormai non trova più dimora. Dirigenti, calciatori e tifosi, tutti contro tutti. Chi accusa e poi chiede scusa, chi si ritira, poi ci ripensa e poi si ritira ancora,  lasciando successivamente un grosso punto interrogativo sul prossimo futuro.

Il primo della lista è sicuramente Cassano, che nel giro di pochi giorni ha annunciato già due ritiri e ora potrebbe anche ritornare. Quanti soldi vuoi, quanti soldi vuoi per lasciarmi stare? E magari non tornare più.

Il rispetto è mancato anche al presidente americano della Roma James Pallotta. Il Milan dove li trova i soldi? Mi hanno detto che hanno dei debiti. Quanti soldi vuoi, quanti soldi che mi hai fatto male!, gli ha risposto Fassone, chiedendo anche un confronto di bilanci. Poco rispetto e stile discutibile quello del presidente della Roma che poi chiede scusa, gettando comunque un allarme: se non mi fanno fare lo stadio me ne vado. Non c’è più rispetto neanche per i tifosi, che si aspettano vittorie e passione.

Chi merita rispetto per il lavoro che sta facendo è sicuramente Luciano Spalletti. Il tecnico dell’Inter sta dando un’identità alla squadra e le prime uscite sono incoraggianti. Dalle parti di Roma ancora si parla del suo modo di fare, del suo atteggiamento e della gestione di Totti, dimenticando il record di punti raggiunto e la qualità di gioco espressa. Ma come sempre la memoria dei tifosi è molto corta. Magari con l’Inter Spalletti si potrà prendere qualche rivincita.

In questa calda estate tante parole…meno male che l’inizio del campionato è sempre più vicino.