Adriano Stabile

Rischia di compromettersi definitivamente la carriera di Gianmarco Fiory, il portiere di calcio che in questi giorni va a processo, a Pavia, per stalking nei confronti della sua ex fidanzata. Senza squadra da gennaio a causa dei ripetuti problemi giudiziari, il 26enne Fiory, che in passato ha militato anche nella Juventus, sembra non riuscire ad accettare la fine della storia con Valentina, sua coetanea, modella con qualche apparizione in tv a Canale 5.

Chi è Gianmarco Fiory

La vicenda ha inizio nell’agosto scorso quando la ragazza lascia, dopo due anni di relazione, Fiory, portiere appena passato dal Pavia al Lumezzane, squadra di Lega Pro della provincia di Brescia. A ottobre il calciatore viene denunciato da Valentina, che presenta una querela agli uffici della questura di Pavia per atti persecutori, messaggi insistenti sul cellulare e per un tentativo di speronamento con l’automobile, da parte dell’ex fidanzato, in un parcheggio di un supermercato. Fiory è sottoposto al divieto di avvicinamento nei confronti della giovane, ma il 10 novembre viene arrestato in campo, durante un allenamento allo stadio Rossaghe di Lumezzane, per non aver rispettato l’obbligo disposto dal Gip di Pavia.

A NOVEMBRE GLI ARRESTI DOMICILIARI A CAPRI
Sottoposto agli arresti domiciliari, l’atleta è costretto a lasciare Lumezzane per tornarsene nella natia Capri, dove sconta il provvedimento restrittivo nell’abitazione di famiglia, a pochi passi dalla famigerata “piazzetta”. Sull’isola azzurra stentano a credere che questo ragazzone di 1,90, di buona famiglia, attento anche agli studi oltre che al pallone, possa aver davvero perseguitato una donna. «Siamo convinti che verrà accertata la sua innocenza» dice un amico del giocatore al giornale “Metropolis”. Il Lumezzane attende gli sviluppi della vicenda, che inizialmente sembrano positivi: il calciatore ottiene del giudice il permesso a rientrare nella cittadina del Bresciano dopo qualche settimana, rimettendosi a disposizione del tecnico De Paola. A fine dicembre si rivede anche in panchina come riserva del portiere titolare Pasotti, in occasione delle sfide contro il Teramo (1-1 il 23 dicembre) e il Parma (0-2 il 30 dicembre).

IL  30 DICEMBRE L’ULTIMA APPARIZIONE IN PANCHINA
La panchina nell’incontro con gli emiliani resterà l’ultima presenza calcistica della stagione di Fiory, che torna a molestare l’ex compagna, nonostante in una lettera aperta scriva: «Non ho mai più avuto un allontanamento dalla ragazza, anzi, noi abbiamo sempre continuato a vederci». Il 5 e il 6 gennaio il portiere del Lumezzane avrebbe infatti violato nuovamente il divieto di avvicinarsi a Valentina, seguendola fino in un bar di San Martino Siccomario (Pavia).

Nuovamente denunciato a fine gennaio, l’accusa di stalking si aggrava e così Fiory viene rispedito dal giudice agli arresti domiciliari a Capri mentre l’avvocato Emanuela Rancati, legale della ragazza, smentisce qualsiasi accordo: «Non ci sono stati incontri concordati, sono sempre state sue iniziative – spiega il 27 gennaio alla “Gazzetta dello Sport” – terminati i primi domiciliari c’era stato un riavvicinamento per cercare di avere un rapporto civile e risolvere la questione in via amichevole, non certo per riallacciare il rapporto. È stata però solo una scusa perché poi sono ripresi i soliti comportamenti».

SCARICATO DAL LUMEZZANE, FINISCE IN CARCERE A POGGIOREALE
A quel punto il Lumezzane molla definitivamente il calciatore. Il presidente del club, Renzo Cavagna, sottolinea il danno subito dalla squadra, che si ritrova a dover cercare un altro portiere, e invita Fiory a lasciare il club: «Spero che abbia la dignità di sciogliere il contratto», cosa che effettivamente avviene entro la fine del calciomercato di riparazione.

I guai non sono ancora finiti perché il 18 aprile, a conclusione di un’udienza preliminare a Pavia in vista del processo, Fiory insegue la ragazza, impedendole di salire sull’auto e portandole via il telefonino per non permetterle di chiedere aiuto. La giovane si riesce a liberare richiamando l’attenzione dei passanti e il 27 aprile, in seguito all’integrazione della denuncia, Fiory finisce dietro le sbarre, nel carcere napoletano di Poggioreale.

Ieri Fiory, difeso dagli avvocati Federica Gramaglia e Mario Del Savio del Foro di Napoli, è andato a processo a Pavia con rito abbreviato, accusato di stalking e rapina (per aver sottratto il cellulare all’ex fidanzata, che si è costituita parte civile).

Nella prima udienza c’è stato però un immediato rinvio a lunedì prossimo perché i difensori del Fiory nei giorni scorso avevano presentato istanza di ricusazione, poi rigettata, nei confronti del giudice, con notifica arrivata soltanto lunedì sera.
Al centro delle persecuzioni dell’ex portiere del Lumezzane sarebbe finito anche un ragazzo che Valentina stava frequentando negli ultimi mesi.

LA CARRIERA CALCISTICA DI GIANMARCO FIORY
Nato a Capri il 26 giugno 1990, Gianmarco Fiory, che ha quindi quasi 27 anni, è un portiere con una discreta carriera a livello di Lega Pro. Messosi in luce nelle giovanili del Sorrento, è passato a quelle della Juventus tra il 2006 e il 2008, per poi giocare nel Savona, nel Casale, nell’Arzanese, nella Juve Stabia, nel Pavia e, per pochi mesi, nel Lumezzane.

ALLA JUVENTUS DOPO CALCIOPOLI
La sua esperienza nella Juventus, tra i 16 e i 18 anni, è stata dignitosa, ma senza acuti. Arrivato dal Sorrento nell’anno della Serie B post Calciopoli, non ha mai giocato gare di campionato con la Primavera, ma si è tolto la soddisfazione di andare in tournée con la prima squadra nel maggio del 2008, scendendo anche in campo in un’occasione.

I bianconeri, guidati all’epoca da Claudio Ranieri, fecero una tournée tra Asia e Australia affrontando quattro squadre tra il 22 e il 30 maggio. Fiory era uno dei tanti giovani aggregati alla squadra titolare priva di uomini importanti come Iaquinta, Nedved, Trezeguet, Buffon e Del Piero. Il giovane portiere, all’epoca non ancora 18enne, ebbe comunque la possibilità di allenarsi e vivere insieme con Birindelli, Legrottaglie, Molinaro, Salihamidzic, Stendardo, Zebina, Zanetti e Palladino.

QUELL’AMICHEVOLE DEL 2008 GIOCATA CON I BIANCONERI
Il 30 maggio 2008, in occasione dell’ultima gara del tour, vinta 4-1 in Australia sul campo del Melbourne Victory, Fiory provò l’emozione di indossare in campo la maglia juventina, schierato da Ranieri negli ultimi otto minuti, al posto del collega Vanstrattan, terzo portiere bianconero dell’epoca. Il suo sognò juventino però finì là, per trasformarsi in una dignitosa carriera in Lega Pro che adesso, dopo tre stagioni in cui ha giocato pochissimo (3 gare di campionato in tutto tra Pavia e Lumezzane, dal 2014 e oggi), rischia seriamente di compromettersi.