Redazione

Ancora terrore, ancora orrore. Alle 22.30, ora locale, un boato sconvolge il mondo e l’Inghilterra. Per 20.000 persone, alla Manchester Arena, secondo palazzetto più grande d’Europa, doveva essere una festa e invece è stata una carneficina. Sangue, morti, disperazione e soprattutto paura. Tanta paura e tanta rabbia alla fine di un concerto. Una deflagrazione improvvisa, avvenuta nella zona del foyer. Il bilancio è tragico: 22 morti, tra i quali è confermata la presenza di bambini, e almeno 60 feriti. Un bilancio destinato a salire nel corso delle ore, dopo una notte da incubo. La Polizia britannica conferma l’atto terroristico. L’indagine è stata affidata alla North West Counter Terrorism Unit. Si rincorrono le voci. Per alcuni media, potrebbe trattarsi di una bomba “ farcita di chiodi”, mentre per la Cnn è stato identificato un attentatore suicida. Gli investigatori sono ormai quasi certi di questa ipotesi, un solo uomo, morto nell’attacco. Le testimonianze, all’inizio molto confuse e poi sempre più tragiche, si sono accavallate sui social sin dai primi minuti.

Il senso di vuoto è enorme. E’ il peggiore attentato nel Regno Unito dal 7 luglio del 2005 quando una serie di attacchi suicidi, portati a compimento da 4 terroristi islamici britannici, uccise 52 persone lasciando in terra 700 persone. Immediate le reazioni di cordoglio e di sgomento da tutto il mondo. Il primo ministro Theresa May ha parlato di “attacco orribile” e la campagna elettorale per le elezioni politiche anticipate all’8 giugno, tappa fondamentale verso la Brexit, è stata subito sospesa. Non si ferma invece il terrore, alimentato da avvistamenti di pacchi sospetti in altre parti di Manchester e dell’Inghilterra, ma anche da notizie dall’estero come la chiusura dell’aeroporto di Göteborg per la possibile presenza di un ordigno. Manca ancora la rivendicazione ufficiale dell’attentato, anche se la galassia jihadista festeggia la carneficina.

Quello che sconvolge è l’ennesimo efferato attacco all’innocenza. Famiglie, adolescenti e coppie di fidanzati avrebbero voluto soltanto divertirsi, cantare e ballare insieme a lei, Ariana Grande, 23 anni, popstar americana, 100 milioni di followers su Instagram, che è in Europa per il suo tour mondiale con tappa prevista anche a Roma il prossimo 15 giugno. Ariana è distrutta, ma è illesa, “inconsolabile” e “ devastata” come ha resto noto una sua portavoce. Il sindaco di Manchester, Andy Burnham, ha fatto le condoglianze ai parenti delle vittime: “ Il mio cuore e con le famiglie che hanno perso i loro cari. E’ una notte terribile per la nostra grande città. “