Adriano Stabile

Ammette di non amare troppo lo sport Antonia Liskova, soprattutto adesso che in casa ha un compagno tifosissimo dell’Atalanta, Gabriele Guidi, che sta vivendo in modo maniacale la splendida stagione della squadra bergamasca. Meglio sopportare amorevolmente la passione di Gabriele e dedicarsi al restauro dei mobili e alla carriera di attrice, che ieri l’ha vista tornare in tv, su Canale 5, con “Solo per amore. Destini incrociati”.

Antonia Liskova interpreta Elena Ferrante, protagonista della serie televisiva, una donna forte, generosa e idealista che ha perso Pietro, l’uomo che amava, in un incidente aereo pieno di misteri. Nella seconda stagione di “Solo per amore”, Elena cerca la verità, incrociando il proprio destino con quello di Andrea Fiore, che ha il volto di Roberto Farnesi. Nel cast della fiction anche Kaspar Capparoni, Valentina Cervi, Simon Grechi, Giuseppe Maggio, Laura Adriani, Paolo Mazzarelli, Beatrice Arnera ed Eleonora Sergio.
Nell’intervista esclusiva con “Il Posticipo” l’attrice di origine slovacca ci racconta il suo personaggio e il suo odio-amore per il calcio.

Antonia Liskova torna in tv con “Solo per amore”

Raccontaci le novità del tuo personaggio in “Solo per amore. Destini incrociati”. L’abbiamo già conosciuto nella prima stagione della serie. Adesso cosa cambia?
«Elena in questa serie deve affrontare soprattutto una grande tragedia: perde suo marito Pietro che, dopo aver ritrovato la felicità con tutta la famiglia, purtroppo morirà in un incidente che però Elena non crede sia realmente tale. Anche perché il corpo del marito non verrà mai ritrovato. Elena resta con questo dubbio che è ancor peggio che conoscere la verità. Quindi dovrà affrontare una vita completamente nuova perché dopo la morte di Pietro tutto inizia a cadere con un effetto domino: la sua famiglia, il suo lavoro, la sua casa. Non ha più certezze nella sua professione, come accade oggi a molte persone in un periodo storico di grande crisi economica. È un dramma di cui non si riesce a capacitare finché un giorno si sveglia e si rende conto che deve rimboccarsi le maniche e ricominciare una vita daccapo. E così inizia a combattere per far mangiare la propria famiglia. Elena diventa molto più reale».

In questa seconda stagione di “Solo per amore” si parla di “destini incrociati”, il tuo e quello di Andrea Fiore (interpretato da Roberto Farnesi), giusto?
«Elena e Andrea si incontrano casualmente proprio a causa di questa tragedia perché dentro quell’elicottero viaggiava anche la compagna di lui. Si ritrovano insieme per indagare e capire cosa sia successo dal momento che ci sono alcuni aspetti poco chiari dell’incidente. Andrea però non vuole andare fino in fondo, ha paura che la verità possa essere troppo dolorosa mentre Elena deve andare avanti e non si dà pace. Il dolore che vivono entrambi li farà avvicinare fino a sfociare in un rapporto tra uomo e donna che però non vivranno serenamente perché incombono sempre la tragedia e i sensi di colpa. Insomma: è una storia un po’ complicata».

Antonia Liskova Roberto Farnesi

Antonia Liskova e Roberto Farnesi in “Solo per amore. Destini incrociati”

Giordano, interpretato da Kaspar Capparoni, continua ad avere un atteggiamento protettivo nei confronti del tuo personaggio?
«Elena per Giordano è un incubo, è una specie di fissa (ride, n.d.r.). Lui ha un enorme affetto verso Elena. Giordano è semplicemente una persona fragile che viene portato a fare cose che in fondo non vorrebbe neanche fare. Con la sua fragilità e la sua bontà prende strade sbagliate: non ne riesce a uscire e non riesce mai a dire di no. Non è cattivo, è scemo».

Qual è il tuo rapporto con lo sport da praticante o da spettatrice?
«La domanda è fantastica perché dentro casa ho uno psicopatico atalantino. Non riesco più a vivere senza parlare dell’Atalanta sin da quando mi sveglio la mattina. Mi ritrovo a leggere giornali di sport, oppure me li legge lui, da tutto il mondo e in tutte le lingue più svariate…».

«In “Solo per amore” sono l’incubo di Giordano. Ha un’enorme affetto per il mio personaggio: Giordano è una persona fragile e buona che non riesce mai a dire di no. Non è cattivo, è scemo»

Antonia Liskova Solo per amore

Antonia Liskova in “Solo per amore. Destini incrociati”

Chi è questo lui ossessionato dall’Atalanta?
«È Gabriele Guidi, il mio compagno. È un atalantino sfegatato, completamente fuori di testa: non si tiene e urla mentre le bambine dormono. Mi dice che sono 25 anni che non andavano così bene. Ormai ho l’Atalanta addosso».

Beh, d’altronde quest’anno l’Atalanta sta andando alla grande…
«Il problema è quello: non si dorme, durante la partita non si può mangiare, non mi posso sedere a vedere la partita con lui (per questioni scaramantiche, n.d.r.) se fino a quel momento non l’ho vista. È diventato un incubo: lo sport non lo voglio né praticare né guardare».

Il tuo sport è il restauro dei mobili antichi.
«Sì, è la mia passione, infatti tengo sempre le mani in tasca perché sono distrutte (ride, n.d.r.). Mi piace molto far tornare nuove le cose vecchie. È qualcosa che mi affascina tantissimo. Penso che siamo entrati troppo nel calderone del consumismo e invece ci sono oggetti vecchi che si possono recuperare con un risultato straordinario. Mi piacerebbe esporre qualcosa: mobili, oggetti in legno e plastica. Non sono una fanatica del “tutto vintage”, ma è un hobby che amo».

Vi divertite a casa…
«Io sono il falegname e ho l’atalantino dentro casa: siamo la coppia perfetta».