Luigi Pellicone

Un Milan-Juventus molto particolare. Non come era nelle attese. Non sarà una sfida Scudetto, non certo per i rossoneri. Ultima spiaggia, forse, per Montella. Una tappa da non sbagliare per Allegri, costretto a rincorrere Napoli e Inter. Ne abbiamo parlato con Salvatore Bagni.

Intervista esclusiva a Salvatore Bagni

Chi ha più da perdere a San Siro?
Milan e Juventus arrivano a questa partita con esigenze differenti, ma entrambe con l’obbligo di vincere. La Juventus non può perdere assolutamente terreno. Il Napoli con ogni probabilità farà risultato pieno con il Sassuolo. Ciò significa che può allungare il proprio vantaggio a quattro o cinque punti. Il Milan invece è già fuori dalla corsa Scudetto e deve recuperare parecchie posizioni per ritrovarsi in zona Champions. Ha vinto a Verona contro il Chievo ma deve assolutamente trovare continuità di rendimento.

Montella rischia il posto?
Il Milan ha cambiato tanto e serve del tempo per trovare l’amalgama fra i vari giocatori. La squadra è stata rivoluzionata. Un periodo di assestamento è inevitabile e da mettere in conto. La società l’ha messo in preventivo e ha concesso diverse opportunità al tecnico. Montella è un buon tecnico. Ultimamente, in campionato, il Milan non ha giocato malissimo, ma è stato anche sfortunato. Ha perso il derby in pieno recupero. Ha pareggiato in casa in dieci uomini per oltre un’ora contro il Genoa sfiorando la vittoria che ha poi colto a Verona.

Bonucci non ci sarà. Paradossalmente, manca a entrambe. Non ha migliorato il Milan, ma la Juventus, senza di lui, subisce di più…
Credo sia un problema di reparto. La Juventus ha perso Bonucci, ma ha conservato un’organizzazione che il Milan ancora non ha. Il trio difensivo bianconero, o la coppia centrale quando Allegri sceglieva la difesa a 4, era talmente abituato a giocare insieme che bastava uno sguardo o un cenno per capirsi su chi doveva andare in marcatura e chi coprire. L’affiatamento è fondamentale. È vero che la Juventus ha subito più gol rispetto alla scorsa stagione, ma è altrettanto innegabile che ha giocato contro formazioni in grande spolvero come Atalanta e Lazio, capaci, in questo momento, di trovare la porta con grande facilità. Allegri ha comunque compensato: la Juve segna molto di più.

Banale, ma inevitabile: chi vince questo Milan-Juventus?
Di solito non faccio pronostici, ma mi sento di dire che non finirà con un pareggio.