Luigi Pellicone

Pronti a…tuffarsi in atmosfera campionato. Nel pieno senso del termine, quando si parla di pallanuoto. Campionato numero 99 ai nastri di partenza dopo un 2017, soprattutto a livello azzurro, piuttosto avaro di soddisfazioni. Il “Settebello” è stato a un passo dall’oro nella World League e ai Mondiali è uscito ai quarti di finale per mano della Croazia. Se ne è parlato con Sandro Campagna, CT azzurro.

Intervista esclusiva a Sandro Campagna

Il sesto posto di Budapest è la fine di un ciclo o un punto di partenza?
No, è un nuovo inizio. Il Settebello azzurro ha abituato gli sportivi a fare incetta di medaglie ed è una notizia che sia scivolato fuori dal podio. Succede. Accettiamo comunque il risultato, anche se lo riteniamo assolutamente ingiusto.

Da dove si riparte?
Dalla competitività di un campionato che è e resta fra i migliori d’Europa. La squadra ha una base importante. L’obiettivo è trovare slancio per ritornare, nel più breve tempo possibile, alle posizioni che ci competono. Questa squadra vale molto più del sesto posto raggiunto al Mondiale.

La controprova arriva dalla World League che ha regalato l’argento. E adesso c’è l’Europa Cup…
Un torneo molto interessante che permette, durante i mesi invernali, di accumulare minuti e oliare i meccanismi di gioco. Di certo ci sarà molto utile per valutare eventuali nuovi innesti e, nel contempo, prepararci per i Mondiali del 2019, un appuntamento che non vogliamo assolutamente fallire.

Un triennio che sfocerà poi a Tokyo 2020…
Il nostro vero grande obiettivo. La squadra ha le potenzialità per centrare risultati importanti. La ciclicità degli eventi porta, a volte, a risultati che possono lasciare un pizzico di amarezza, ma l’analisi deve andare oltre il traguardo raggiunto. Budapest è una sconfitta, ma anche un trampolino per ripartire. Una scivolata, per quanto dolorosa, non cancella sette anni consecutivi di medaglie. La pallanuoto in difficolta? Non credo proprio. Più che di allarme, parlerei di coincidenze negative.