Adriano Stabile

Ormai è romano d’adozione e, dallo scorso anno, organizza anche una vera e propria rimpatriata calcistica con tanti ex giocatori della Roma. Vincent Candela, 42 anni, è uno che non riesce a stare fermo, con il suo entusiasmo trascinante e la sua voglia di fare. Domani, venerdì 17, senza badare a scaramanzie, l’ex terzino della nazionale francese e dei giallorossi torna in campo con tanti amici per la seconda edizione di “Voi siete leggenda”, a Roma, dalle 18, al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. Candela, con Nicola Cilento della Polisportiva Roma, è tra gli ideatori della manifestazione: domani pomeriggio, al momento di rimettere maglietta e calzoncini, saranno passati esattamente 15 anni dall’ultimo scudetto della Roma, vinto grazie al successo sul Parma del 17 giugno 2001.

Candela, Totti e la Roma

Come avete organizzato questa seconda edizione di “Voi siete leggenda”?
«Il 17 giugno per me è una data importante. Faremo una serie di partite di calcio a cinque. Ci saranno tanti campioni d’Italia del 2001: Aldair è venuto direttamente dal Brasile, poi Di Francesco, Tommasi, Montella, Zanetti, Lupatelli, Mangone, Rinaldi. E ci saranno tanti che hanno sudato e lottato per la maglia giallorossa come Perrotta, Di Biagio, Annoni, Maini, Giannini, Di Carlo, Nela, Chierico, Faccini, Pruzzo e molti altri».

Hai immagini particolari nella mente legate alla stagione dello scudetto del 2001?
«Ho tante belle immagini e ricordi di quel campionato: le trasferte di Brescia e Verona, quando eravamo sotto e abbiamo vinto in rimonta. Il pareggio in casa della Juve, dopo essere stati in svantaggio per 2-0. La trasferta di Bari, quando ci hanno seguito in 40 mila tifosi romanisti e sembrava che giocassimo in casa».

Ancora oggi sei molto amato dai tifosi della Roma. Ne sei felice?
«Significa che ho seminato bene, ma anche che loro sono straordinari. Sono contento del mio rapporto con i tifosi della Roma. Dopo 20 anni è ancora eccezionale. Quando sono arrivato alla Roma mi hanno capito e mi hanno accolto».

Con Totti avevi un grande legame anche fuori dal terreno di gioco. Che effetto ti fa vederlo ancora in campo?
«Con Totti ho tuttora un ottimo rapporto. Ancora una volta ha dovuto tirare fuori dai guai la Roma aiutandola a vincere. Ha fatto un’ultima parte di stagione eccezionale: entrando e facendo gol, anche con rabbia. Sono contento che faccia un altro anno da calciatore. Deve divertirsi e godersi la prossima stagione».