Dario Marchetti

Il countdown è cominciato. L’Italia scende in campo al Santiago Bernabeu contro la Spagna in una gara decisiva per la qualificazione al girone di Russia 2018. Per gli azzurri esiste un solo verbo: vincere. Le insidie, però, saranno tante. A partire proprio dal campo e Giuseppe Giannini, in esclusiva a Il Posticipo, analizza la sfida, mettendo in guardia i ragazzi di Giampiero Ventura. Queste le sue parole.

Intervista esclusiva a Giuseppe Giannini

Da calciatore tante volte hai incontrato la Spagna, ma cosa significa giocare contro di loro?

Da diversi anni ormai è una partita sentita da tutti e due. La Spagna è una delle squadre più forti con la Germania. In passato, però, non era così. Rientrava tra le prime sei, ma non riusciva a centrare vittorie con questa facilità. In quest’ultimo periodo, invece, ci è riuscita anche facendo dei bis. Di conseguenza con l’Italia diventa una gara interessante, importante per tanti motivi. E’ quasi un derby.

giannini italia

Giuseppe Giannini con la maglia della Nazionale

L’Italia deve puntare sulla freschezza atletica

Sulla gara di questa sera che sensazioni hai? L’Italia può farcela?

Favoriti in queste partite non esistono. Sono gare talmente equilibrate che si decidono con la giocata del singolo. L’Italia, forse, ha più freschezza atletica perché è composta da molti giovani. Bisogna anche considerare che si giocherà in Spagna e quando si va in quei campi l’arbitro può essere influenzato.

In campo ci saranno molti giovani, ma pensi che l’Italia possa avere una nuova età dell’oro?

Dipenderà molto da come cresceranno. L’Italia ne ha diversi giovani interessanti e che domani saranno in campo, ma oltre alla gioventù va incamerata anche un po’ di esperienza. In campi caldi come il Bernabeu devi anche tirar fuori quel pizzico di furbizia che acquisisci solamente dopo aver giocato tante gare a livello internazionale.