Adriano Stabile

Non può non amare lo sport Kaspar Capparoni, sempre in gran forma a 52 anni portati splendidamente. L’attore romano da giovedì 11 maggio torna su Canale 5 con la seconda stagione di “Solo per amore (destini incrociati)” (regia di Raffaele Mertes), fiction che si svilupperà su 10 puntate in prima serata. Capparoni continua a vestire i panni del poliziotto Giordano Testa, abile nel mettersi nei guai, tra amore e thriller, che sono gli elementi portanti della serie tv. Abbiamo conosciuto Testa innamorato di Elena Ferrante (che ha il volto di Antonia Liskova) e lo ritroveremo in carcere, con una figlia e un’altra donna che entreranno gradualmente nella sua vita.
Appassionato di calcio, non ha mai nascosto la passione per la squadra della sua città, la Roma, anche se da qualche tempo, come racconta in esclusiva a “Il Posticipo”, si riconosce sempre meno nel tifo giallorosso.

Kaspar Capparoni: «Giordano Testa e la mia Roma» 

In un video di presentazione di “Solo per amore” il tuo personaggio, Giordano Testa, viene definito un «leone in gabbia», perché?
«È in gabbia proprio perché ce l’hanno messo, al di là del gioco di parole. Giordano nella prima serie si è comportato in maniera non propriamente idonea e ha tentato in ogni modo di porre fine alla sua esistenza, cercando di farsi uccidere dalla donna che ama, dal momento che non può averla per sé. Il fato però ha voluto che si salvasse e così lo ritroviamo in carcere, dove è in balia dei fantasmi del passato che lo condizioneranno ancora. I nuovi personaggi della seconda stagione alimenteranno questo caos fino a portarlo, forse, a una redenzione e a una espiazione».

Kaspar Capparoni Totti

Kaspar Capparoni, 52 anni, romano e grande tifoso della Roma

Tra i personaggi nuovi della seconda serie c’è tua figlia.
«Entrano in scena mia figlia (Giulia che ha il volto di Beatrice Arnera, n.d.r.) e un’altra donna (Paola, n.d.r.), interpretata da Eleonora Sergio. Sono personaggi che aiutano Giordano a trovare una strada nuova e una diversa espressione di vita. Oltre a portare il buono però portano anche cose cattive perché si tenterà di fare del male a lui attraverso loro, che sono le persone che gli stanno più a cuore. Ci sarà una ritorsione che creerà un dedalo ancora più intricato fino ad arrivare alla conclusione che sarà davvero un colpo di scena. La seconda serie ha acquisito più fascino rispetto alla precedente, non era facile riuscirci». 

Giordano Testa continuerà a essere protettivo nei confronti di Elena Ferrante?
«Sì, assolutamente, lui non cambia il suo modo di essere nei suoi sentimenti. Sono gli avvenimenti della vita che gli impongono dei cambiamenti che non dipendono però da lui. Ci sarà un colpo di scena anche perché quello che sembra impossibile e irraggiungibile a volte si manifesta non come l’avevamo immaginato. Chissà… Alla fine le strade che vanno in direzioni opposte si ritrovano creando la suspense e il colpo di teatro che servirà alla storia».

Kaspar Capparoni Solo per Amore

Antonia Liskova e Kaspar Capparoni in “Solo per amore. Destini incrociati”

Sappiamo che un sei grande appassionato di calcio. Come è nata questa tua passione? La avevi sin da ragazzino?
«Sì, come per tutti. In Italia non si può non vivere di calcio. Sono della Roma e il problema è che in questo momento siamo piuttosto masochisti. Non mi riconosco più nel tifo romanista perché non c’è più quel grande sentimento di una volta nei confronti della propria squadra. Siamo diventati tutti un po’ commercialisti, un po’ avvocati, un po’ allenatori. Siamo tutti pronti non a dedicare amore e affetto alla nostra squadra, ma alle nostre ragioni. Non sono rattristato per quello che sta facendo la Roma, anzi, siamo secondi con un numero di punti mai fatti in passato… Semplicemente non capisco cosa ci è successo (rivolto ai tifosi, n.d.r.)».

Che idea ti sei fatto della querelle Totti-Spalletti e del fatto che il capitano, secondo molti, avrebbe dovuto giocare a Milano domenica scorsa?
«Francesco (rivolto in prima persona a Totti, n.d.r.), tu sei una persona intelligente. C’è bisogno che tu parli per mettere un punto finale a questa storia e far capire, per una volta, che non stai facendo una cosa per te stesso, come può sembrare. Perché ad oggi, in questa storia, è sembrato che tu abbia pensato soltanto a te e non alla Roma. Dal momento che sei il capitano di questa squadra e sei anche un futuro dirigente di questa società, mi piacerebbe che ci fosse davvero una zampata tua da uomo e tifoso della Roma e non da chi protegge, in questo momento, uno stato d’animo. Che peraltro posso capire perché nessuno di noi è pronto a un passaggio così difficile come smettere di essere un protagonista in campo. So che sei intelligente e che siete (tu e Spalletti, n.d.r.) entrambi in buona fede. Quindi questo tam-tam deve finire alla faccia di chi vi vuole male e si approfitta di questo gioco tra poveracci».

Totti Spalletti

Francesco Totti e Luciano Spalletti