Dario Marchetti

La notizia del ritrovamento dell’ultimo disperso chiude tre giorni infernali per la città di Livorno. Il nubifragio di domenica, con le sue nove vittime, ha scosso non solo la Toscana, ma tutta l’Italia. Tanti i messaggi di solidarietà giunti a una popolazione devastata dal dolore e tra questi non poteva mancare quello di Mauro Facci, direttore generale del Livorno Calcio, in esclusiva a Il Posticipo. Il dg toscano parla dei momenti di paura vissuti, delle iniziative che stanno nascendo e della gara sospesa con la Lucchese. Queste le sue dichiarazioni:

Livorno-Lucchese rimandata per il maltempo, ma in questi casi il calcio passa in secondo piano…

Assolutamente sì, tutto viene dopo quando ci sono questo tipo di tragedie. Adesso stiamo portando avanti delle iniziative per raccogliere dei fondi in favore delle famiglie che hanno subito questo grave lutto. Il Livorno calcio insieme ad altri personaggi del calcio che sono nativi di qui come Chiellini e Allegri. Tutti si stanno prodigando per dare il loro contributo.

Tanti messaggi sono arrivati in questi giorni, ma quanto può aiutare lo sport in questi casi? Il calcio in particolare?

Può fare molto. Noi abbiamo il dovere di prodigarci immediatamente. Il calcio è un veicolo importante che può fare da traino per tante persone che possono contribuire in tal senso alla raccolta dei fondi. Aiutare non solo a parole e con la vicinanza, ma con fatti concreti.

Dopo quanto successo la scorsa domenica, con quale spirito entrerà in campo il Livorno nella prossima giornata di campionato?

I ragazzi sono sicuramente scossi da questa vicenda. Molti di loro sono proprio di Livorno e hanno tanti conoscenti e tante persone che hanno subito gravi danni e qualcuno purtroppo non ce l’ha fatta. Inevitabilmente qualche giocatore porta i segni di questa tragedia. Il nostro obiettivo sarà di dare tutto in campo per riportare tre punti a casa nella nostra classifica e cercare, in un momento di grande sconforto, di dare una piccola gioia alla nostra popolazione.