Luigi Pellicone

Non è un momento facile per la Roma. Fra voci di mercato che si rincorrono e una vittoria che manca da troppo tempo, i giallorossi si giocano una fetta importante di Champions a Genova. Obiettivo primario, al netto dei risultati di questa doppia sfida ravvicinata, mantenere la barra dritta. É il consiglio di Ruggiero Rizzitelli. Uno che di Roma ne sa qualcosa e che di momenti difficili ne ha vissuti e masticati. E conosce solo un modo per uscirne: mettendo in campo gli attributi.

«Mancano da morire i gol degli esterni»

Rizzitelli, cosa succede alla Roma?
É un momento importante e delicato. La Roma non riesce a guarire. A Milano ha giocato un gran primo tempo, poi ha perso smalto e combattività sino a crollare fisicamente. Piuttosto strano che accada. Mi aspettavo una condizione migliore dopo 15 giorni di riposo. É anche vero che dopo il gol subito c’è stata una reazione, ma più di nervi che di gioco.

Di Francesco è più vittima del momento o ha qualche responsabilità?
Il tecnico può e deve dare di più. Se questa squadra è stata a ridosso delle prime posizioni ci sarà un motivo. Di Francesco ha mostrato un bel gioco e la squadra, in poco tempo, ne ha assimilato idee e schemi. Nell’ultimo mese, però, è successo qualcosa: si è persa un briciolo di autostima. E tecnicamente mancano da morire i gol degli esterni. Defrel, Schick, Under si sono alternati nel ruolo senza mai segnare. E per un modulo di gioco che sugli esterni ci vive, è un problema.

«Dzeko giocherà per rispetto della Roma»

Capitolo Dzeko: al netto delle voci, può giocare?
Assolutamente sì. Il mercato incide sino a un certo punto. I professionisti sono abituati a gestire certe situazioni. Dzeko è un calciatore della Roma e se sarà chiamato sono certo che farà il suo dovere. Basta rifletterci su. É un bene che le grandi squadre ti cerchino. E nel momento in cui sai di essere al centro delle attenzioni segni due o tre gol, puoi chiedere di più. Sono certo che l’attaccante giocherà perchè è un professionista serissimo e per rispetto della Roma, che l’ha valorizzato.

Il quarto posto è ancora raggiungibile?
Assolutamente sì, è alla portata. Specialmente se la Roma uscirà vincente dal doppio confronto con la Sampdoria. In generale, è più forte dell’Inter. Deve solo ritrovare fiducia e il resto verrà da sé. Adesso contano i fatti: e i punti. Dopo Marassi il calendario è in discesa e va sfruttato.

Schick, qualora partisse Dzeko, ha la grande responsabilità di sostituirlo… E non è facile…
Schick ha capito cosa è la Roma e cosa significhi giocare in una grande squadra. Chi gioca in un club medio piccolo può permettersi il lusso di sbagliare due partite consecutive e di azzeccarne una per poi ricadere nell’errore. Schick sa che questo lusso non può permetterselo e potrebbe arrivare il momento in cui dover dimostrare il suo valore. Se Dzeko partirà ha la possibilità di dimostrare quanto vale. E ha solo un modo per riuscirci: tirare fuori il carattere e gli attributi.