Luigi Pellicone

Aldo Serena è uno che di derby se ne intende. Ne ha decisi parecchi. Uno in particolare, nella stagione 1988/1989 quando un suo gol di testa a volo d’angelo su cross di Bergomi ha lanciato l’Inter verso lo scudetto dei record e se stesso verso la classifica cannonieri. Serena ha vestito comunque anche la maglia rossonera. Chi, dunque, meglio di lui sa cosa significhi giocare la stracittadina di Milano?

Intervista ad Aldo Serena

Chi può essere l’uomo derby?
Vi sono diversi calciatori capaci di fungere da discriminante. L’Inter può contare su Icardi per sfruttare il momento non eccezionale della difesa rossonera. Il Milan invece può contare su Suso. La sua fantasia potrebbe sorprendere la difesa nerazzurra. Lo spagnolo ha gamba e varie soluzioni di gioco per risolvere la partita anche su calcio da fermo o con un tiro da fuori.

Chi preferisce fra Spalletti e Montella?
Apprezzo molto Luciano Spalletti. L’Inter è divenuta solida e quadrata soprattutto nella fase difensiva. Segnargli è davvero difficile. Certamente i nerazzurri devono migliorare per qualità di gioco, ma il tecnico toscano partiva da una base già importante ed è stato abilissimo a lavorarci sopra. Montella è un ottimo allenatore che stimo molto. Ha qualche inevitabile difficoltà nel plasmare il gruppo, ma sono certo che si tirerà fuori da questa situazione.

Dove può arrivare il Milan?
Il Milan ha una rosa importante e credo che presto possa trovare le soluzioni ideali per puntare alla Champions. Un traguardo che comunque è alla portata dei rossoneri anche attraverso il percorso dell’Europa League, anche se si tratta di una competizione lunga e complicata.

Milan da Champions, Inter da scudetto?
Ancora è presto per esprimere certi giudizi. L’Inter, per ora deve pensare a lavorare duramente per migliorare fluidità di gioco specialmente in fase offensiva dove pecca di soluzioni negli ultimi sedici metri. Credo che sia da podio, ancora un gradino sotto a Napoli e Juventus, ma con dei margini di miglioramento ancora inesplorati.