Elisa Ferro Luzzi

Le realtà calcistiche importanti della Capitale non sono solo Roma e Lazio: il Trastevere, club che porta il nome dello storico rione romano, guida il girone H in Serie D e molto probabilmente staccherà il pass per la Lega Pro.

La squadra è fortemente candidata a diventare il Chievo di Roma. Ma con un fascino ed una storicità ben più ampie, visto che non si tratta esattamente di un quartiere ma di uno dei Rioni romani più famosi al mondo. Il club, fondato nel 1909, può vantarsi di essere uno dei più antichi d’Italia. E’ fallito nel 2002 salvo poi rinascere nel 2012 per mano della famiglia Betturri che in pochi anni è riuscita a portarlo dove nessuno avrebbe mai immaginato. Da quelle parti è passato un certo Francesco Totti, che proprio con quella maglia (allora la società si chiamava Smit Trastevere) nel 1985 ha mosso i primi passi verso il suo radioso futuro nel calcio italiano. Sempre nel Trastevere ha mosso i primi passi da allenatore Fulvio Bernardini. Il tecnico ad inizio stagione era Sergio Pirozzi (leggi qui la nostra intervista esclusiva al Sindaco di Amatrice), che però a causa del terremoto ha dovuto lasciare la squadra al suo secondo, Aldo Gardini che sta arrivando lì dove nessuno avrebbe mai immaginato.

pirozzi gardini

Pirozzi al Trastevere con Gardini

C’è però un grosso problema. Il Trastevere Stadium, un impianto di pochi posti collocato nell’affascinante scenario di Villa Pamphili, uno dei polmoni verdi della Capitale, non è uno stadio adatto per l’eventuale salto di categoria. L’oramai ex Vittorio Bachelet di Via Vitellia, che registra spesso il tutto esaurito, in caso di conquista della Lega Pro potrebbe rivelarsi non adatto alla categoria. Qualche settimana fa il dg Flavio Betturri ha scritto una lettera alla Raggi, cogliendo l’occasione dell’incontro svolto in Campidoglio per la realizzazione dello stadio della Roma a Tor di Valle, chiedendo che in quel perimetro possa trovare posto anche la costruzione di un impianto da 2-3.000 spettatori per il calcio professionistico ‘minore’ a spese della societàLa sindaca ha risposto? Lo abbiamo chiesto al diretto interessato:

INTERVISTA ESCLUSIVA AL DG DEL TRASTEVERE FLAVIO BETTURRI

Betturri, la sindaca Raggi ha risposto alla sua lettera?

No, non ha risposto, ci ritroviamo sempre ad affrontare il solito problema. Un problema che purtroppo negli anni squadre come Lupa Roma o come Racing Roma che mirano il campionato di Lega Pro si sono trovate ad affrontare. In tutta la città non c’è uno stadio per disputare i campionati professionistici che non sia l’Olimpico, purtroppo non solo a livello calcistico ma anche a livello di altri sport come rugby e atletica leggera, insomma è un problema ricorrente

Quale sarà la soluzione immediata in caso di promozione?

Stiamo facendo dei piccoli lavori per portare lo stadio da una capienza di 600-800 posti a 1200. Dobbiamo mettere i seggiolini e numerarli. Ma avendo lo stadio dentro Villa Pamphili è difficile fare dei lavori e in teoria potremmo essere subito costretti a cambiare stadio. Non essendoci uno stadio per noi dentro Roma saremmo costretti a giocare fuori, a Latina o Rieti ed è un problema perché il romano non viene a Rieti a vedere la partita del Trastevere

Qualcuno ha parlato del Flaminio…

Purtroppo anche qui c’è una questione burocratica tra il Comune, non è nemmeno al bando e quindi non si può prendere. Non è proprio possibile neanche ristrutturarlo

Pirozzi tornerà?

Lo conosciamo da prima del terremoto. Il suo problema grande è comunque Amatrice, la sua gente, non credo purtroppo che da qui al prossimo anno risolverà tutti i problemi di questa povera gente. Qualora dovesse tornare noi lo aspetteremo a braccia aperte perché vorrebbe dire che ha risolto tutta questa grave situazione

Il suo secondo, Aldo Gardini, ha fatto e sta facendo molto bene. Ve lo aspettavate?

Gardini, nonostante fosse il vice di Pirozzi, per noi non è stata una scelta obbligata all’epoca. Come tante società conosciamo molti allenatori che si propongono anche perché il progetto piace. Gardini è una persona eccezionale e umile che ha sempre lavorato al fianco di Pirozzi e già conosceva i ragazzi, ha voglia di fare perché è giovane e si è messo in mostra quest’anno. E’ stata una scelta giusta per l’esito che abbiamo avuto ma assolutamente una scelta che non vedo per quale motivo non si dovrebbe rinnovare anche per un’ipotetica Lega Pro