Luigi Pellicone

Inter-Roma è una partita molto particolare. Al netto delle suggestioni legate ad una sfida dalle mille sfaccettature, resta un match di difficile interpretazione. Anche perché per certi versi è inedito giocare dopo 15 giorni di sosta in pieno gennaio. Una chiave di lettura particolarmente interessante offerta da Ivan Zazzaroni. Il direttore editoriale digitale del Gruppo Amodei (Corriere dello Sport, Tutto Sport, Guerin Sportivo, AutoSprint) “gioca” per il Posticipo il big match di San Siro.

«Il mercato non incide al punto da condizionare le prestazioni»

Inter-Roma, si parte subito forte. Chi rischia di più?
Beh, se dovessimo ragionare da un punto di vista aritmetico, dico la Roma. Se perdesse si ritroverebbe a -6 dall’Inter e con gli scontri diretti a sfavore. Anche l’Inter ha i suoi bei problemi. In caso di sconfitta sarebbe risucchiata e abbandonerebbe definitivamente la corsa scudetto.

Partita delicata anche sul piano fisico. Chi sta meglio?
Ecco, questa è un domanda a cui nessuno può rispondere. É la prima volta che nel nostro campionato ci si ferma a metà di gennaio. Una sosta inedita. I giocatori sono tornati dalle vacanze ma in un periodo diverso dal solito. Ecco perché il rientro è quanto mai una incognita. Inter-Roma, in questo senso è un punto interrogativo senza precedenti.

roma spalletti di francesco

Anche il mercato ha la sua influenza. Quanto incide?
Il mercato aperto è una condizione che turba molto più il tifoso che i calciatori. Stiamo parlando di professionisti di alto livello, assolutamente abituati a convivere con certi tipi di situazione. Non credo che il mercato incida al punto da condizionare le prestazioni.

«Di Francesco forse avrebbe bisogno di un Salah o di un Berardi per rendere al meglio»

Il mercato potrebbe togliere Dzeko alla Roma. Ma non può proprio giocare con Schick?
Di Francesco ha scelto il 4-3-3. I due possono convivere nel 4-2-3-1 o nel 4-3-1-2 ma al tecnico della Roma, cosi come a Spalletti, del resto, piace molto giocare con gli esterni. Di Francesco forse avrebbe bisogno di un Salah o anche di un Berardi per rendere al meglio.

Chi può essere decisivo?
Banale, ma vero. Quei due lì davanti che possono sbloccarla in qualsiasi momento: dico Dzeko e Icardi.